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Coorigliano-Rossano, agente ferito in carcere: un detenuto gli scaglia contro un fornelletto

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CORIGLIANO-ROSSANO – Un fornelletto utilizzato per riscaldare cibi e bevande scagliato contro un agente della Polizia Penitenziaria, costretto poi a ricorrere alle cure del Pronto soccorso. È quanto sarebbe accaduto questa mattina nella Casa di Reclusione di Rossano, secondo la ricostruzione fornita dalla segreteria regionale dell’AL.Si.P.Pe. Calabria.

L’aggressione sarebbe avvenuta all’interno della sezione “Nuovi Giunti”. Secondo il sindacato, il gesto sarebbe stato compiuto da un detenuto a seguito del mancato soddisfacimento di alcune richieste personali. Sulla dinamica dell’episodio non risultano, nel comunicato, ulteriori elementi provenienti dall’Amministrazione penitenziaria.

Per Roger Durante, segretario regionale AL.Si.P.Pe., il problema va però oltre il singolo episodio. «La sezione “Nuovi Giunti” della CR Rossano si è ormai trasformata in un vero e proprio imbuto gestionale, un ricettacolo promiscuo in cui vengono stipati soggetti problematici di varia natura: dai detenuti in isolamento, a quelli con conclamate patologie psichiatriche, fino ai ristretti sottoposti al regime di sorveglianza particolare ex art. 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario».

Durante richiama quindi la funzione stessa degli istituti di pena: «Gli Istituti di pena, in aderenza al dettato dell’art. 27 della Costituzione, vanno concepiti per garantire la rieducazione del condannato e l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale in condizioni di assoluta salubrità e sicurezza, sia per chi vi è recluso sia per chi vi opera in rappresentanza dello Stato. Non possono e non devono essere ridotti a meri “contenitori” del disagio sociale e psichiatrico».

Il sindacato torna così su una delle criticità già denunciate nel carcere di Rossano: la gestione dei detenuti sottoposti al regime di sorveglianza particolare ex articolo 14-bis. AL.Si.P.Pe. propone la creazione di istituti o sezioni dedicate e strutturalmente separate, affidate alla gestione specializzata del Gruppo Operativo Mobile, per ridurre – sostiene – la pressione sulle sezioni ordinarie.

L’altro fronte indicato riguarda la presa in carico sanitaria dei detenuti con disturbi psichiatrici. Su questo il sindacato usa toni molto duri, parlando di «disfatta della sanità penitenziaria» e contestando gli effetti prodotti dal passaggio della medicina penitenziaria al Servizio sanitario nazionale e dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Secondo AL.Si.P.Pe., le REMS disponibili sarebbero insufficienti rispetto ai bisogni e ciò finirebbe per trasferire all’interno delle carceri situazioni che richiederebbero una presa in carico sanitaria più adeguata.

«Esprimiamo la nostra massima vicinanza e solidarietà al collega ferito, augurandogli una pronta guarigione», afferma ancora Durante, rivolgendosi poi alle istituzioni: «Chiediamo con forza alle Istituzioni – a livello locale, al Provveditorato Regionale, ai vertici centrali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia – di assumersi, ognuna per la propria parte, le dovute responsabilità. È imperativo adoperarsi immediatamente per migliorare le condizioni di lavoro e di sicurezza negli Istituti della Repubblica».

Il sindacato chiede inoltre che, in applicazione delle circolari dipartimentali richiamate nel comunicato, venga disposto «l’allontanamento immediato, anche fuori regione, del detenuto violento».

L’episodio riporta così al centro un dossier ormai ricorrente nel carcere di Rossano: organici, sicurezza degli agenti e gestione dei detenuti che necessitano di una più complessa presa in carico sanitaria e trattamentale. «Il tempo delle promesse è finito – conclude AL.Si.P.Pe. – servono tutele reali per i servitori dello Stato».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.