Ballottaggio a Castrovillari, Solidarietà e Partecipazione sceglie De Gaio: «Ora portiamo la nostra voce in Consiglio»
Saltata ogni ipotesi di apparentamento, l’associazione chiarisce la linea: senza accordo con il centrosinistra, un proprio rappresentante entrerà in aula solo in caso di vittoria del centrodestra
CASTROVILLARI - A Castrovillari il ballottaggio entra nella fase decisiva e Solidarietà e Partecipazione scioglie il nodo politico dopo la chiusura ufficiale dei termini per gli apparentamenti. L’associazione civica, riunita in assemblea con candidati e soci, ha deciso di impegnarsi in questa ultima settimana di campagna elettorale con un obiettivo preciso: favorire l’elezione in Consiglio comunale di un proprio rappresentante.
La decisione arriva dopo la scadenza, fissata a domenica 31 maggio, del termine entro il quale le coalizioni in corsa al ballottaggio potevano allargare formalmente il proprio perimetro attraverso il cosiddetto apparentamento con liste o soggetti politici presenti al primo turno in altri schieramenti.
Solidarietà e Partecipazione, nei giorni precedenti, aveva deliberato di rendersi disponibile a un accordo politico, subordinandolo però alla sottoscrizione di tre punti programmatici considerati irrinunciabili: la difesa dell’ospedale di Castrovillari rispetto ai tentativi di ridimensionamento attribuiti all’Asp di Cosenza; il sostegno alla nascita della Riserva Naturale Regionale pedemontana di Castrovillari; un corretto ciclo dei rifiuti, con esclusione di nuove discariche sul territorio comunale e contrarietà a pratiche di combustione, inceneritori e tecniche di digestione anaerobia.
Si tratta degli stessi punti che l’associazione aveva già condiviso nel percorso con il Polo Civico a sostegno di Luca Donadio sindaco.
L’apparentamento con il centrosinistra avrebbe avuto anche un effetto diretto sulla rappresentanza in Consiglio. Secondo la ricostruzione dell’associazione, in caso di accordo con la coalizione guidata da Ernesto Bello, Solidarietà e Partecipazione avrebbe potuto entrare nella massima assise cittadina anche in caso di sconfitta del centrosinistra allargato; in caso di vittoria, invece, avrebbe potuto eleggere tre rappresentanti grazie al premio di maggioranza.
Il centrosinistra a guida Pd ha però scelto di non aprire al “campo largo” e di proseguire da solo la corsa verso il ballottaggio. Stessa decisione, sul fronte opposto, è stata assunta dal centrodestra.
La conseguenza politica è ora chiara: senza apparentamenti, lo scenario uscito dal primo turno resta cristallizzato. In caso di vittoria di Ernesto Bello, Solidarietà e Partecipazione non entrerà in Consiglio comunale. Se invece a prevalere sarà Anna De Gaio, l’associazione avrà un proprio rappresentante nell’aula consiliare.
Da qui la scelta assunta dall’assemblea lunedì sera: lavorare nell’ultima settimana prima del voto per garantire la presenza in Consiglio di una voce civica che, negli anni, l’associazione ritiene di aver costruito attraverso competenze, impegno e battaglie riconosciute da una parte della città.
Il ballottaggio del 7 e 8 giugno diventa così non soltanto la sfida tra Bello e De Gaio per la guida del Comune, ma anche il passaggio decisivo per stabilire quali sensibilità civiche riusciranno a trovare spazio nella nuova geografia del Consiglio comunale.
Per Solidarietà e Partecipazione la linea è ormai definita: l’apparentamento non c’è stato, ma la partita della rappresentanza resta aperta. E, a questo punto, passa dalla vittoria del centrodestra.