4 ore fa:Domenica del Mare 2026, tra Cariati e Schiavonea due giorni dedicati alla gente di mare
8 ore fa:Corricastrovillari-Guglielmo Atletica ancora nella storia: Jesse John firma la migliore prestazione italiana 2026
1 ora fa:Ma dove vogliamo andare?
2 ore fa:Aggressione a Roseto Capo Spulico, decisive le indagini dei Carabinieri: identificati e arrestati i quattro responsabili
5 ore fa:Pietrapaola, Parrotta attacca la sindaca Labonia: «Comune in un vicolo cieco tra promesse e cattiva gestione»
17 minuti fa:Paludi, il Consiglio comunale approva la mozione di Cortese: via libera alla “Rottamazione-quinquies” per i tributi locali
7 ore fa:Tribunale di Corigliano-Rossano, la mozione arriva in Consiglio Provinciale
7 ore fa:Laboratorio Analisi di Corigliano, a un anno dalla chiusura esplode la polemica: «Promesse disattese»
3 ore fa:Francesco Agrelli torna con “Penélope Cruz”: il nuovo singolo uscirà il 26 giugno
6 ore fa:Edilizia residenziale pubblica, Open Day della Cgil e del Sunia a Lauropoli

A Lauropoli la mostra d’arte religiosa contemporanea dell’artista Enzo Palazzo

2 minuti di lettura

CASSANO JONIO - Cercando Dio trovato ho la mia solitudine a mani nude nel palmo: questo è l’incipit
della mostra, esposizione o installazione, che dir si voglia, che Enzo Palazzo ha allestito nella chiesa della Presentazione del Signore di Lauropoli, in corso Laura Serra.

Entrando dall’ingresso principale, la mostra è allocata la prima “nicchia” a destra e concentrata nello spazio messo a disposizione con l’affettuosa e benevola collaborazione del parroco, il presbitero Alessio De Stefano.

Nella tavola, Enzo Palazzo, scenografo e artista concettuale, tratteggia il volto di Cristo appena abbozzato, e circoscritto in due linee verticali che idealmente stagliano il corpo crocifisso di Cristo affranto, il cui volto è ulteriormente evidenziato da abbondanti capelli e barba nera. 

È proprio cercando Dio che Palazzo ha trovato “la sua solitudine” in quanto persona, ma ci fa capire che anche gli altri peccatori cercando Dio riescono a trovare la propria fragilità nel palmo delle proprie mani.

Leggiamo, accanto, Confine dell’umanità: una tavola suddivisa in sei spazi, sei quadrati sovrapposti a due a due; dall’alto i primi due e il terzo a sinistra racchiudono scritte non decifrabili, mentre sul quarto, a destra, campeggia la scritta: Il confine dell’umanità.

Gli ultimi due spazi quadrangolari, a mo’ di base e supporto agli altri quadrati, sono ripresi due volti, quasi in negativo, su sfondo nero; a sinistra un uomo si dispera, lancia un urlo a squarcia gola, guardando verso l’alto, perché? Per chiedere perdono, la grazia, o la misericordia; a destra un altro volto indistinto (uomo, donna, o altro) che si copre il volto con le scarne mani, batte le mani sul volto per esprimere dolore, disperazione, sofferenza, esasperazione, rassegnazione? I primi quattro quadranti sono delimitati da
una croce bianca ricavata da materiale cartaceo, bianco, come fosse un cordoncino ideale che voglia separare il mondo dei continenti? Popoli che soffrono in varia misura? Comunque ce lo suggerisce lo stesso autore: sono i limiti, i confini dell’umanità!

«La mostra vuole essere - osserva Palazzo - una testimonianza d’arte contemporanea, è un omaggio al Giubileo 2025. Questa mostra vuole indirizzare il suo tema sulle Vie della Fede, cercando di dare un’esemplificazione, attraverso l’arte e anche il pensiero religioso e laico, delle possibili vie che l’uomo, artista, l’intellettuale sa individuare e vuole percorrere per avvicinarsi alla verità e ai misteri della religione cattolica».

Intanto la professoressa Antonella Marino dal canto suo aggiunge che «tutta l’installazione trasuda di invito a rileggere la storia, i suoi simboli, i suoi gesti, rileggere sé stessi, i propri simboli, i propri gesti… riconsiderare… ri-scegliere. È altro che l’opera saprà ispirare, suggerire… indicarvi. In ogni sua opera vi è la forza del pensiero artistico esondante, coinvolgente, che contraddistingue il suo profilo artistico e
umano».

Palazzo ha messo a disposizione dei visitatori della mostra una cartella con riflessioni sue e della professoressa Marino.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.