4 ore fa:Disagi ignorati e promesse mancate, per i liceali del Classico di San Demetrio «questo è menefreghismo istituzionale»
3 ore fa:Tributi comunali, Aurelio propone aiuti per chi è in difficoltà
2 ore fa:Basta una frana a isolare Paludi: strade abbandonate, cittadini bloccati
1 ora fa:Sicurezza a Co-Ro, Uva propone l’istituzione di una caserma militare stabile nella Città
4 ore fa:Aggressione in pieno giorno al Quadrivio di Schiavonea: paura in una zona centralissima
12 minuti fa:Per Rifondazione Comunista Calabria «il maltempo mette a nudo le responsabilità politiche»
3 ore fa:Coldiretti Calabria esulta per lo stop del Parlamento Europeo all'accordo Mercosur
42 minuti fa:Filazzola, fondista del Cal, a Sappada per i Mondiali Master
5 ore fa:Sanità a Longobucco, la denuncia di Baratta (Cgil): «Sistema al collasso, basta promesse»
2 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley, il PalaBrillia chiama la città

Civita e il suo Ponte del Diavolo protagonisti del film "Il Monaco che vinse l'Apocalisse"

1 minuti di lettura

CIVITA - Il Monaco che vinse l’Apocalisse, diretto da Jordan River, racconta la vita di Gioacchino da Fiore, un monaco e teologo del XII secolo. Girato tra il Lazio e la Calabria, il film segue il percorso spirituale di Gioacchino, che dopo un viaggio in Terrasanta si distacca dal mondo per dedicarsi allo studio delle Scritture. Dopo il suo ritorno in Italia, si ritira in un monastero sulle falde dell’Etna, poi a Guarassano, vicino a Cosenza, dove si riunisce con il padre, che lo dava per disperso. Confessa al genitore di aver scelto di servire il "Re dei Re" invece che lavorare per il re normanno.

Gioacchino trascorre circa un anno nell'abbazia di Santa Maria della Sambucina, ma si allontana per predicare. Dopo vari episodi, viene ordinato sacerdote dal vescovo di Catanzaro e si rifugia nel monastero di Santa Maria di Corazzo, dove si unisce alla regola cistercense e inizia a scrivere alcune delle sue opere principali. Nel 1177, dopo la rinuncia dell’abate Giovanni Bonasso, Gioacchino diventa abate di Santa Maria di Corazzo, dove avvia la stesura di "La Genealogia" e altri scritti importanti. Durante un viaggio all'abbazia di Casamari tra il 1182 e il 1184, incontra Papa Lucio III, che lo incoraggia a proseguire la sua attività di scrittura e ad interpretare profezie.

Il Ponte del Diavolo, sospeso sopra le gole del Raganello, diventa un simbolo chiave nel film di River, candidato ai David di Donatello. Viene rappresentato come il passaggio tra i "Tre Regni Danteschi" – Inferno, Purgatorio e Paradiso – un percorso metaforico per l’illuminazione spirituale. Una delle scene più spettacolari mostra Gioacchino interpretato dall’attore Francesco Turbanti, attraversare il ponte mentre un fiume di fuoco inonda le gole circostanti, creando una delle scenografie più potenti della pellicola.

Durante la presentazione del film a Castrovillari, presenti il Consigliere Comunale Gaetano Arcidiacono,il sindaco Alessandro Tocci ha sottolineato come questo lavoro stia portando in risalto il territorio locale, facendo conoscere il Ponte del Diavolo e il patrimonio culturale di Civita a livello internazionale. «Questo film è una vetrina per la nostra terra - ha affermato il sindaco - e grazie a Jordan River, stiamo promuovendo il nostro paesaggio e la nostra cultura su vari fronti».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.