8 ore fa:Trebisacce, Brutto (FdI): «La Tenenza dei Carabinieri rafforza sicurezza e Stato»
14 ore fa:Terreni livellari, Corigliano-Rossano riapre il dossier: ecco la delibera che può far (ri)esplodere la polemica
12 ore fa:Sibaritide Turismo premiata con l’Oscar dell’Ecoturismo di Legambiente
11 ore fa:Spari in pieno centro a Rossano Scalo, uomo ferito gravemente
10 ore fa:Pallavolo Rossano travolge Cutro e vola in finale di Coppa Calabria
4 ore fa:Corigliano soffre ma cala il poker: battuto l’Union Kroton 4-1
5 ore fa:Agguato a Rossano a Salvatore Morfò. Fermato il presunto autore
11 ore fa:Bocchigliero, il PD si mobilita per il referendum e ricorda Luigi De Vincenti
13 ore fa:Corigliano-Rossano, Alessandra Mazzei presenta il libro La stanza, la ghianda e la felicità
15 ore fa:Nuova Odigitria, il ritorno dell'icona bizantina a Corigliano nel libro di Ernesto Paura

Calàbbria Teatro Festival, "1963" vince il premio della giuria popolare del Festival dei Corti

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - “1963” con Giacomo Seca e Sabrina Ponticelli scritto da Giacomo Seca e Sabrina Ponticelli, con la supervisione di Claudia Genolini e la regia di Claudia Genolini Aiuto Regia Benedetta Craglia, ha vinto il Premio della giuria popolare del Festival dei Corti Teatrali, inserito nel Calàbbria Teatro Festival XII edizione, progetto dell’Associazione Culturale “Khoreia 2000” svoltosi a Castrovillari.

«“1963” - riporta la nota - non è una semplice data, o almeno, non solo. È qualcosa che ha unito per sempre la vita di Leo e di Alice e se si ritrovano proprio lì, dopo anni, forse hanno ancora qualcosa da dirsi. Il Premio è stato realizzato dal Maestro orafo, Stefano Marino di Castrovillari. Ben 8 i corti teatrali distribuiti in 2 giorni, una forma spettacolo molto breve che il pubblico apprezza sia  per la durata max di 30 minuti, diversi tra loro nella tematica e nella forma espressiva del linguaggio. E con il Festival dei Corti Teatrali è calato il sipario anche sul progetto con la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. Un viaggio vissuto attraverso la meraviglia dei bambini ritratti anche nella locandina con lo scatto di Tommaso Barone e Fabrizio Burreci».

«Non soltanto teatro al Calàbbria Teatro Festival ma anche una mostra d’arte con la personale del direttore organizzativo, Angela Micieli  che ha aperto la scatola dei ricordi, di vita e artistici, con la presentazione della sua ultima fatica letteraria “Di vecchi canti e nuovi disincanti” e la messa in scena del nuovo lavoro teatrale di Khoreia 2000, “Hospice. Vite dentro”, testo e Regia Rosy Parrotta. Un racconto intimo e personale una storia fatta di tante storie che si intrecciano tra loro. Storie di bisogno, di accettazione, di dignità, di coraggio, di forza, di competenze e di affetti familiari».

«Il bilancio di questo festival della “Meraviglia”non può che chiudersi con un :"Wow!». Così Angela Micieli

«Un bilancio assolutamente positivo. Gli obiettivi che noi ci eravamo prefissi abbiamo avuto la capacità mano nella mano, di raggiungerli, grazie al pubblico che ci ha seguito a chi ha sostenuto l'evento che ormai con grande sacrificio, con grande forza e con grande entusiasmo, propone sempre cose nuove mantenendo però il proprio contenitore, mantenendo sempre la propria identità per cui grazie, grazie a tutti coloro che hanno seguito il Calàbbria Teatro Festival. L’edizione 2024 è appena conclusa ma noi stiamo già pensando all'edizione 2025 e siamo quasi pronti forse sì, forse no. Sicuramente sì».  Così il direttore artistico, Rosy Parrotta.

 L’Evento è stato patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Castrovillari ed inserito nel brand, Castrovillari città festival con l’apporto del Parco Nazionale del Pollino e la Gas Pollino.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.