Assalto all’ATM di Lauropoli, il sindaco Iacobini scrive a Poste: «Garantire subito servizi ai cittadini»
Dopo l’attacco con esplosivo del 23 dicembre che ha messo fuori uso l’ufficio postale di Lauropoli, il primo cittadino di Cassano Jonio chiede l’attivazione del turno pomeridiano a Cassano centro e l’installazione di ufficio container nella frazione
CASSANO JONIO - La chiusura dell’ufficio postale di Lauropoli, conseguenza diretta dell’assalto con esplosivo avvenuto nella notte del 23 dicembre 2025, diventa un caso politico e istituzionale. A intervenire ufficialmente è il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, che ha indirizzato una formale richiesta a Poste Italiane per garantire la continuità dei servizi essenziali alla popolosa comunità lauropolitana.
L’assalto criminale, che ha portato alla completa asportazione dell’ATM, ha provocato gravi danni strutturali all’immobile, rendendo necessaria la chiusura dell’ufficio e la sospensione di tutte le attività aperte al pubblico. Una situazione che l’Amministrazione comunale ha immediatamente posto all’attenzione istituzionale, discutendone anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 30 dicembre scorso.
Proprio in attuazione delle decisioni assunte dall’assise civica, il sindaco Iacobini ha scritto alla direttrice della filiale di Castrovillari di Poste Italiane, Margherita Cardullo, competente territorialmente sugli uffici del Comune di Cassano all’Ionio.
Nella missiva, il primo cittadino esprime innanzitutto, a nome dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio comunale, sentimenti di solidarietà e vicinanza ai dipendenti e all’azienda per il grave episodio criminale subito. Ma al tempo stesso avanza richieste precise e non più rinviabili per tutelare i cittadini e il tessuto produttivo della frazione.
«Al fine di garantire l’erogazione di servizi basilari e indispensabili per la popolosa comunità di Lauropoli – scrive Iacobini – chiedo l’immediata attivazione del turno pomeridiano presso l’ufficio di Cassano centro e, nei tempi tecnici strettamente necessari, l’installazione di un ufficio container a Lauropoli». Una soluzione tampone ritenuta essenziale per far fronte all’elevato afflusso di utenti che, fino all’assalto, si servivano quotidianamente dell’ufficio postale della frazione.
Il sindaco conclude la lettera ribadendo la disponibilità dell’ente locale a una collaborazione istituzionale piena e costruttiva, chiedendo al contempo un incontro urgente per definire tempi e modalità degli interventi richiesti.
Una presa di posizione netta, quella dell’Amministrazione comunale, che punta a trasformare un grave episodio di criminalità in una risposta concreta dello Stato e dei servizi pubblici, evitando che a pagare il prezzo più alto siano, ancora una volta, i cittadini e le attività economiche del territorio.