Tavolo sulla disabilità, le famiglie tornano all'attacco: «Annunci, silenzi e nessun risultato»
A otto mesi dall’insediamento, l'associazione dei Genitori uniti per l'inclusione sociale, scolastica e lavorativa di Corigliano-Rossano scrive a Eco dello Jonio: «Così resta un contenitore vuoto»
CORIGLIANO-ROSSANO – «È doveroso porre una domanda semplice e legittima: quali risultati concreti sono stati prodotti?».
È con questo interrogativo netto che l’associazione Progetti Inclusivi Progetti Inclusivi che riunisce genitori impegnati sul fronte dell’inclusione sociale, scolastica e lavorativa di Corigliano-Rossano rivolge a Eco dello Jonio, tornando sull’istituzione del Tavolo Permanente sulla Disabilità annunciato dal Comune di Corigliano-Rossano e presentato, lo scorso maggio, come uno strumento strutturale di programmazione e coordinamento.
A distanza di quasi otto mesi dall’insediamento, però, il giudizio dell’associazione è tranchant: «Ad oggi non risulta avviato alcun progetto condiviso, non è stato migliorato alcun servizio esistente e, soprattutto, non si è registrato alcun cambiamento tangibile nella vita quotidiana delle persone con disabilità».
Secondo Progetti Inclusivi, il Tavolo «avrebbe dovuto essere uno spazio stabile di programmazione e coordinamento», ma «nei fatti appare immobile». Una constatazione che si accompagna a un elenco preciso di assenze e mancate priorità.
«Colpisce in particolare l’assenza di una discussione su temi basilari e urgenti – scrivono i genitori – come il potenziamento dei servizi di assistenza educativa nel periodo estivo». Una criticità che si ripresenta ogni anno con la chiusura delle scuole: «Gli educatori scolastici si fermano e molti bambini con disabilità vengono automaticamente esclusi da campi estivi, attività ricreative e momenti di socializzazione».
Un problema tutt’altro che irrisolvibile, come sottolinea l’associazione: «In tante città questo tema viene affrontato con una programmazione minima ma efficace, garantendo continuità educativa e inclusione anche quando la scuola si ferma». A Corigliano-Rossano, invece, «nemmeno una proposta in tal senso risulta essere stata portata al Tavolo Permanente».
Il passaggio più duro arriva quando Progetti Inclusivi mette in discussione l’approccio complessivo alle politiche sulla disabilità: «La sensazione è che si preferisca non parlare dei bisogni reali delle famiglie, perché la disabilità è un tema scomodo, che richiede lavoro, scelte e responsabilità». Eppure, aggiungono, «proprio con poco si potrebbe fare tanto».
Da qui l’affondo finale: «I tavoli, le commissioni e le dichiarazioni pubbliche hanno senso solo se producono azioni». In caso contrario, «rischiano di restare contenitori vuoti, mentre le famiglie continuano ad affrontare da sole ostacoli noti e ripetuti».
Una presa di posizione che chiama in causa direttamente l’amministrazione e rilancia una richiesta chiara: «È giusto che l’opinione pubblica venga informata non solo delle intenzioni, ma anche – e soprattutto – dei risultati». Perché sull’inclusione, avvertono i genitori, «non bastano gli annunci: servono risposte concrete».