14 ore fa:Sosteniamo istituisce “Un raggio della maestra Gina”: cinque borse di studio per educare i giovani alla solidarietà
12 ore fa:Da Cariati al Togo: con Pietro Tangari nasce TradiPizza, il sogno cooperativo che unisce due mondi
15 ore fa:Vinitaly, Parisi (Coldiretti Giovani): “Meno burocrazia e più credito per sostenere il vino dei territori”
15 ore fa:Trebisacce, casa di tre stranieri imbrattata con uova: «Episodio di odio». La denuncia di Rifondazione
14 ore fa:A Co-Ro nasce "Malto Calabro": il Festival della birra artigianale
13 ore fa:Lauropoli–Sibari–Cassano, studenti e istituzioni contro il bullismo: "Il rispetto è libertà"
12 ore fa:Da 11 giorni Spezzano albanese è senza acqua potabile: «Dai rubinetti esce liquido oleoso e maleodorante»
16 ore fa:Screening neonatale, Scutellà (M5S) spinge la Calabria: “Diagnosi precoce per tutti i neonati”
18 minuti fa:A Morano Calabro arriva lo spettacolo "Miseria (culturale) e nobiltà (social)"
14 ore fa:FdI difende la riorganizzazione sanitaria e accusa Stasi: «Conferenza dei sindaci svuotata»

Libera Calabria presenta a Corigliano-Rossano il rapporto "Diario di Bordo"

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Libera Calabria, sabato 20 luglio, alle 18.30, presso la sede dell'Associazione "Mondiversi"  (area urbana Corigliano), presenterà il rapporto "Diario di Bordo. Storie, dati, meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani", curato da Marco Antonelli, Francesca Rispoli e Giuseppe Ruggiero.

L’iniziativa, dopo i saluti istituzionali di Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano, e Francesco Esposito, Comandante del Porto di Corigliano Calabro, prevede l’introduzione di Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera Calabria, e il dialogo tra Luigi Leotta, Presidente federazione nazionale “Stella Maris, e Marco Antonelli, coautore del rapporto.

Nell’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), riguardante il primo semestre del 2023, si conferma per la ‘ndrangheta il ruolo baricentrico del porto di Gioia Tauro come punto privilegiato d’ingresso per il traffico internazionale degli stupefacenti. “Uno scalo chiave per i corridoi intercontinentali” come evidenziato nell’ambito del G7 del Commercio che si sta tenendo, in queste ore, nella nostra regione.

Da tempo, infatti, fonti istituzionali, inchieste, documenti segnalano la presenza negli scali italiani ed europei di gruppi criminali che svolgono attività sia nell’economia legale, sia nei mercati illeciti, in particolare nel traffico di stupefacenti.

Per approfondire il tema Libera ha realizzato il rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani”. Il lavoro realizzato da Libera, che rappresenta la prima ricerca sul tema a livello nazionale, ha come obiettivo quello di realizzare una fotografia delle modalità e degli andamenti con cui i fenomeni criminali si manifestano in ambito portuale con una particolare attenzione al caso italiano e al ruolo delle organizzazione mafiose.

Da quanto emerge dal rapporto, l’interesse della criminalità organizzata non riguarda solo l’importante hub di Gioia Tauro ma anche alcuni porti minori calabresi, come quello di Corigliano Calabro.

 

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.