6 ore fa:Pietrapaola, nuove assunzioni e progressioni. L'opposizione: «Il Comune è in dissesto, la Giunta si fermi»
4 ore fa:Festival delle Opportunità, la parola dei giovani arriva alle istituzioni: incontro alle Grotte di Sant’Angelo
5 ore fa:Premio La Torre, la gratitudine della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno: «Orgogliosi del suo impegno contro caporalato»
1 ora fa:Unical Reparto Corse, l’elettrica fa la storia: primo Endurance completato e vittoria nel Business Plan
3 ore fa:Co-Ro, Caputo: «SS 106, rotatorie nella Zona Industriale: finalmente un passo concreto»
34 minuti fa: San Lorenzo Bellizzi, domenica lo SportCity Day: tre eventi tra sport e socialità
3 ore fa:Statale 106, un'altra vittima: muore il 56enne Luigi Britti
4 ore fa:Apertura scuole e trasporti a Fabrizio, Stasi rassicura: «Fermata bus salvata con soluzioni temporanee»
2 ore fa:Morano Calabro, arriva la Carovana della Prevenzione: mammografie gratuite per over 50
5 ore fa:Liquirizia, l’oro nero che racconta la Calabria. Amarelli: «Innovare senza diventare estranei al territorio»

La città di Corigliano-Rossano unita nella devozione alla Madonna del Monte Carmelo

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Un ulteriore tassello che unisce la nostra nuova città di Corigliano Rossano è certamente il culto mariano verso la Beata Vergine del Monte Carmelo o, più semplicemente, la Madonna del Carmine.

A Rossano la Madonna del Carmine è seconda solo alla Madonna Achiropita per l’affetto ed il trasporto che gli abitanti dedicano alla vergine, che coinvolge due grossi quartieri cittadini.

Uno è il quartiere di San Martino nella cui chiesa è custodita la statua lignea della Madonna, l’altro è il Ciglio della Torre o Via Vittorio Emanuele dove sorge una cappella privata, appartenente alla famiglia Montalti, dedicata alla vergine del Carmelo.

In entrambi i quartieri la data del 16 luglio segna un momento importante di fede e di aggregazione popolare.

Anche questo 2024, per volere del parroco dell’Unità Pastorale “Centro Storico”, don Pietro Madeo, nonostante la chiesa di San Martino sia chiusa per restauro, sarà effettuata l’ormai storica processione; nel corso della stessa, che parte proprio da San Martino e giunge al Carminello, si incontrano sicuramente decine di altarini preparati dalle famiglie. Presso ognuno di questi la statua si ferma per permettere ai partecipanti di recitare una preghiera e non mancheranno i tradizionali botti.

Si tratta di una tradizione molto bella che si ripete annualmente e che vede centinaia di Rossanesi coinvolti.

Da mercoledì 10 a lunedì 15 luglio, nonostante i lavori di ristrutturazione ed il bel tempo proprio di questo mese, le funzioni religiose si stanno tenendo sul sagrato della chiesta, anziché all’interno.

Restando sempre nell’area urbana rossanese, il 16 luglio è festa grande anche nella frazione del Petraro dove sorge la chiesetta dedicata anch’essa alla Madonna del Carmine.

Anche al Petraro ci sarà la processione con la statua della Vergine ed al termine i fuochi pirotecnici con spettacolo musicale.

L’area di festa ed il culto verso la Madonna del Carmine è molto sentito anche nell’area urbana di Corigliano dove sorge un’antica chiesa nell’immediata periferia del Centro Storico.

La chiesa del Carmine fu consacrata nel 1496 presso il convento dei carmelitani e presenta all’interno tre affreschi di Domenico Oranges datati 1744.

Di recente dalla diocesi di Rossano Cariati è giunta notizia che la chiesa, alla quale tanti fedeli sono affezionati, tornerà ad essere accessibile.

Questo sarà possibile grazie all’accordo bonario tra la stessa diocesi ed il privato proprietario del terreno, che consentirà di ripristinare lo stato dei luoghi e ricostruire il muro divisorio.

Riprenderà anche qui la bella tradizione della “benedizione dei giardini” per chiedere alla Vergine l’intercessione di un raccolto fruttuoso.

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide