2 ore fa:ASP di Cosenza, mezzi sanitari fermi in un parcheggio: Scutellà interroga Occhiuto
2 ore fa:Il rossanese Novelli racconta il Dna: dalla Sibaritide alla medicina del futuro
5 ore fa:Bocchigliero, tensioni nel Pd: aree interne escluse dalle liste elettorali provinciali
1 ora fa:Rubano la teca con l’Eucaristia dalla chiesa, ritrovata poco dopo
5 ore fa:Roma, convegno Made in Italy: la famiglia Barbieri promuove la Calabria sui mercati internazionali
3 ore fa:«Nel decreto emergenza il Governo includa la Sibaritide e garantisca ristori adeguati»
4 ore fa:Cassano Jonio, piena del Crati verso il picco: evacuazioni prorogate
4 ore fa:Calabria nord-orientale, ecco i vincitori della gara di birdwatching organizzata da Lipu Rende
3 ore fa:La storia sotto 3 metri di fango, l’acqua era inevitabile davvero?
2 ore fa:Rifiuti e debiti, guerra totale tra Regione e Comune: Montuoro attacca Stasi ed è il putiferio

Aiace Brazilian Duet, il fascino del jazz nel giardino della Fondazione Premio Sila

1 minuti di lettura

CAMIGLIATELLO SILANO - Si è svolto ieri, nel giardino della Fondazione Premio Sila, l'evento musicale dedicato al jazz promosso ed organizzato dalla fondazione con la prestigiosa collaborazione con il Peperoncino Jazz Festival. 

«La partnership con il Peperoncino Jazz Festival – ha affermato il presidente della Fondazione, l’avvocato Enzo Paolini – è virtuosa e ha una sfaccettatura culturale che allarga il mondo nostro, tipico dei libri, al mondo magico della musica. E poi abbiamo pensato di tenere queste serate musicali in un posto come Camigliatello Silano che non solo evoca, ovviamente, la Sila, ma è molto adatto ad accogliere questo tipo di musica calda».

«Aiace - riporta la nota dell'evento - ha cercato e trovato subito un gran feeling con la platea. E non è stato da meno, il chitarrista Felipe Guedes.  Compositrice, oltre che cantante, la musica su cui si muove la solista brasiliana arriva da un lavoro molto approfondito che mescola elementi di musica popolare brasiliana, jazz, pop e rock, in dialogo con radici ancestrali afro-bahiane. Una scelta azzeccata che è valsa ad Aiace, giovanissima, di affermarsi come un punto di riferimento sulla scena della produzione indipendente. Ad accompagnarla con la chitarra nel suo tour italiano è Felipe Guedes, talentuoso polistrumentista iniziato alla musica a soli 4 anni da una famiglia di musicisti. Batteria e percussioni il primo amore, seguite da archi, chitarra a 6 e a 7 corde), cavaquinho, contrabbasso elettrico e acustico, mandolino e viola caipira, clarinetto».

«Il jazz è ricerca, passione, divagazione, estemporaneità, abilità, tecnica – ha affermato Gemma Cestari, direttrice della Fondazione – assistere a un concerto jazz è come leggere un buon libro! Questo connubio con il Peperoncino Jazz Festival lo abbiamo fortemente voluto per il secondo anno. Ci piace molto».

Sulla stessa lunghezza d’onda, Sergio Gimigliano, ideatore del Peperoncino Jazz Festival: «È un grande onore per noi condividere questa nostra attività con un premio così prestigioso come il Sila – ha dichiarato – che tra l'altro è l'occasione per riportare la nostra rassegna nell'altopiano silano dove abbiamo fatto sempre cose meravigliose. E per noi, Camigliatello è un punto saldo e forte del nostro itinerario e cerchiamo sempre di offrire proposte artistiche anche innovative. Con Enzo e Gemma – ha concluso – c'è grande sintonia quindi cercheremo di far crescere questa collaborazione sia in quantità che in qualità».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.