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“Copycat. Speranze replicabili”: una mostra archeologica nella casa circondariale di Castrovillari

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CASTROVILLARI - Si chiuderà con una mostra archeologica "Copycat. Speranze replicabili", il progetto ideato, prodotto e realizzato dalla Direzione del Parco archeologico di Sibari, istituto autonomo del Ministero della Cultura guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano, e che ha coinvolto detenuti della casa circondariale di Castrovillari, studenti dell'Ipsia – Istituto professionale superiore secondario dell'Erodoto di Thurii di Cassano All'Ionio – professori della stessa scuola, archeologi e assistenti all'accoglienza, fruizione e vigilanza, due direttori carcerari, un funzionario e una preside, diversi reperti originali datati tra il VI e il III secolo a.C., tre "formatori" della onlus "Maestri di Strada", quattro seminari per un totale di sedici ore di formazione preliminare rivolta a docenti e operatori museali, un autista ed un pulmino messo a disposizione dal comune di Cassano all'Ionio per collegare anche fisicamente carcere e museo.

«Questi, nel dettaglio, i numeri del progetto che, dopo la prima parte formativa – ha spiegato il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma – passa alla sua seconda e ultima fase. Accanto ai reperti, infatti, esporremo quelle stampe 3D realizzate da studentesse, studenti, docenti dell'Ipsia "Erodoto di Thurii" insieme ad alcuni degli ospiti della casa circondariale durante i laboratori che si sono tenuti nel Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide. Oggetti che, seguendo il principio della circolarità, saranno poi utilizzati in altri laboratori con persone cieche e ipovedenti che non potrebbero toccare i delicatissimi originali ma attraverso le copie potranno almeno percepire la forma degli oggetti antichi. L'obiettivo è mostrare che la cultura va oltre ogni tipo di barriera, mentale ma anche fisica».

«I reperti - si legge nell nota - che saranno esposti in vetrina vengono da alcuni siti archeologici della Sibaritide: una kílix, coppa in ceramica usata durante il banchetto per contenere il vino, ritrovata in una tomba ad Amendolara (CS) e ha un'età di circa 2500 anni (VI sec. a.C.); un peso da telaio in terracotta che serviva a tendere i fili durante la tessitura ritrovato a Castiglione di Paludi e risale al IV-III sec. a.C.; una lucerna, lampada in terracotta decorata con una volpe che salta verso un grappolo d'uva proveniente dalla città romana di Copia, fondata nella Piana di Sibari dopo le greche Sibari e Thurii databile a circa 1900 anni fa (I-II sec. d.C.). Altri reperti, invece, provengono dall'antico santuario ritrovato sul Timpone Motta, nel comune di Francavilla Marittima (CS). Sono in terracotta: una pìsside, un contenitore in cui le donne custodivano prodotti di bellezza, gioielli, oggetti cari, una lekythos, boccetta per oli profumati, una brocchetta per acqua (hydria): oggetti che hanno un'età di circa 2600 anni (databili al VII-VI sec. a.C.)».

«L'esposizione sarà inaugurata giovedì 30 maggio alle ore 10,30 (e durerà fino al 20 giugno) con una presentazione che si terrà nella sala conferenze della casa circondariale "Rosetta Sisca" di Castrovillari. Dopo i saluti del Dott. Gerardo Guerriero Liberato, Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria della Calabria, e dei sindaci di Castrovillari e Cassano All'Ionio, Domenico Lo Polito e Giovanni Papasso, interverranno, il Dott. Giuseppe Carrà, Direttore casa circondariale "Rosetta Sisca", la Prof.ssa Anna Liporace, Dirigente Scolastica IISS "Erodoto di Thurii" di Cassano All'Ionio, i Dott. Nicola Laieta e Alice Ruffa, Maestri di Strada ONLUS, la Dott.ssa Valentina Draetta, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari (CS), l'On.le Gianluca Gallo, Assessore all'Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione Regione Calabria. Il racconto dell'esperienza sarà affidato agli studenti e ai docenti dell'IPSIA "Erodoto di Thurii" e agli ospiti della casa circondariale "Rosetta Sisca". A concludere i lavori, moderati dal Dott. Luigi Bloise, Capo Area Trattamentale della "Rosetta Sisca", sarà il Dott. Filippo Demma, Direttore Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Direttore Direzione Regionale Musei Calabria».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.