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A Laino Borgo la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria al professor Mollo

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LAINO BORGO - Una cerimonia semplice ma carica di emozione quella del conferimento della cittadinanza onoraria a Fabrizio Mollo, professore ordinario di Topografia antica e Archeologia delle province romane presso il Dipartimento di civiltà antiche e moderne dell'Università di Messina, protagonista insieme alla sua equipe, del rinvenimento dell'immenso patrimonio archeologico del colle di San Gada nella campagna lainese. 

«L'esecutivo di Laino Borgo, guidato dal sindaco Mariangelina Russo, - riporta la nota - ha scelto all'unanimità del consiglio di conferirgli - nel corso di una seduta straordinaria dell'assise comunale – il riconoscimento per "per aver valorizzato il nostro territorio e permesso di ricostruire le nostre origini, progettando attorno agli scavi di San Gada un percorso archeologico di caratura internazionale che consolida Laino Borgo nel panorama dei siti archeologici italiani".  Visibilmente emozionato Fabrizio Mollo attorniato da tantissimi cittadini di Laino Borgo ha voluto condividere idealmente la cittadinanza onoraria con "questi straordinari ragazzi. (la sua equipe, ndr) Siamo tutti cittadini di Laino Borgo" ha detto tra gli applausi di tutti».

«Loro hanno le mie stesse motivazioni e un entusiasmo straordinario. Io tutte le volte che vengo qui sono contento – ha dichiarato ringraziando per il riconoscimento ricevuto – perché so di arrivare in un ambiente straordinario. Insieme stiamo costruendo un grande sogno. L'archeologia di Laino è conosciuta a livello europea. Sta diventando un grande sito archeologico italiano e non solo».

Nei prossimi mesi, infatti, il racconto delle scoperte in contrada San Gada, dove insistono le tracce di antiche civiltà e l'esistenza di un agglomerato urbano di grande pregio, sarà presentato a Vienna, e un altro invito è arrivato dalla Francia. 

«Questo diventerà uno strumento per la valorizzazione di questo territorio straordinario - ha affermato il sindaco Mariangelina Russo nel suo intervento di presentazione della Cittadinanza Onoraria. Era noto già da tempo che il nostro territorio poteva avere un interesse storico-archeologico, grazie ai rinvenimenti sporadici che venivano ritrovati da privati e grazie ad alcuni scritti riportati da alcuni nostri illustri concittadini come il Gioia. Le articolate ricerche effettuate tra il 2018 e 2022 a cura del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell'Università di Messina con a capo il Professor Fabrizio Mollo, hanno fatto sì che sui terrazzi di San Gada venisse individuato un sito di epoca arcaica, databile tra il VI e V secolo a.C., sede di un ampio insediamento urbano, pianificato e organizzato intorno a strade e ad isolati regolari, frequentato da genti lucane tra la seconda metà del IV e III secolo a.C. Pertanto un importante insediamento archeologico della Magna Grecia è presente qui a Laino Borgo che rappresenta un'occasione concreta per accrescere la memoria storica e l'appartenenza identitaria della nostra Comunità in un contesto naturalistico e paesaggistico di straordinaria bellezza».

«Mollo – ha aggiunto - si è distinto nel campo della ricerca, delle scienze archeologiche, nella cultura, ma anche nella valorizzazione e tutela del nostro territorio, dando alla Città di Laino Borgo, una fama a carattere nazionale, ma anche internazionale. Avere scoperto il sito di S.Gada e avere iniziato a valorizzarlo attraverso lo scavo, la ricerca, le pubblicazioni, la divulgazione, ha fatto sì che Laino Borgo venisse conosciuto anche negli ambienti universitari, accademici, di studio e di ricerca, dando al nostro Borgo una visibilità unica nel suo genere, tant'è che finalmente il nostro sogno sta per avverarsi, in quanto grazie all'impegno assunto dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ringrazio ancora una volta pubblicamente anche a nome della mia Comunità, vedremo realizzato il parco archeologico ed il Museo». 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.