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Rossano in cartolina, 170 anni di memoria ritrovata

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CORIGLIANO-ROSSANO - Ieri pomeriggio (venerdì 13 marzo) le sale del Circolo Culturale Rossanese (Piazza Steri, 8) hanno ospitato un evento dal sapore nostalgico e documentaristico: la presentazione del volume "Rossano, 170 anni di cartoline dall’archivio di M. Minnicelli (XIX secolo - anni '30 del XX)".

Il libro rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, una "macchina della memoria" che permette di osservare le trasformazioni urbanistiche, sociali e paesaggistiche di Rossano attraverso l’occhio dei fotografi e dei viaggiatori che, tra l'Ottocento e la prima metà del Novecento, hanno immortalato il cuore bizantino della Calabria.

L’opera nasce dalla sinergia tra collezionismo e ricerca storica. La serata, introdotta da Antonio Guarasci, ha visto gli interventi diretti dei soci autori del volume:

Maurizio Minnicelli: ha approfondito le origini del progetto, raccontando la storia di una collezione nata dalla passione e dalla volontà di non disperdere frammenti visivi della città., mentre Mario Massoniha guidato i presenti verso una presentazione analitica, soffermandosi sulle cartoline più rare e significative, veri e propri "reperti" che documentano un'epoca ormai lontana ma ancora vibrante nei dettagli architettonici e nei volti della gente di allora.

La cultura non passerà solo attraverso l’immagine e la parola: la presentazione è stata arricchita dagli stacchi musicali a cura di Pino Salerno, che hanno accompagnato il pubblico in questa immersione nella storia locale, rendendo l'atmosfera ancora più coinvolgente.

L’appuntamento si preannunciava come un momento fondamentale per la comunità di Rossano e per tutti gli appassionati di storia patria, offrendo una prospettiva inedita sulla città che fu, prima delle grandi trasformazioni della modernità.

L’infaticabile Tonino Guarasci ancora una volta ha saputo realizzare un evento carico di significato e di amore verso Rossano.

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide