Giannicola: «Tra riso e pianto, la scuola ha raccontato la speranza»
Grande successo per lo spettacolo dell’Istituto Comprensivo “A. Amarelli”. Docenti e personale ATA protagonisti di un progetto artistico che ha unito cultura, territorio e beneficenza
CORIGLIANO-ROSSANO- È stata una vera apoteosi culturale e artistica l’esperienza che ha saputo riunire scuola, teatro e territorio attraverso lo spettacolo teatrale Fimmina. Protagonista l’Istituto Comprensivo “A. Amarelli”, diretto dalla dirigente scolastica Tiziana Cerbino, che ha coinvolto docenti e personale ATA in un percorso creativo guidato dall’attore e regista Gianpiero Garofalo.
Un progetto che ha trasformato la comunità scolastica in una vera e propria compagnia teatrale, valorizzando il talento, la collaborazione e l’espressione artistica di tutti i partecipanti. Dopo il successo della prima rappresentazione del 5 giugno al Cinema Teatro San Marco, il bis del 7 giugno ha confermato il grande apprezzamento del pubblico.
Alla seconda serata erano presenti, oltre alla consigliera regionale alle Politiche Sociali Pasqualina Straface, anche la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, Loredana Giannicola, che dal palco ha espresso parole di grande apprezzamento per l’iniziativa.
«La dirigente Cerbino ha parlato di una follia – ha dichiarato – ma è grazie alla follia di uomini e donne che abbiamo avuto le rivoluzioni che ci hanno condotto all’attuale sistema democratico. Da quel gesto considerato folle delle donne che hanno rivendicato il diritto di voto siamo arrivati all’Italia democratica di oggi, nella quale tutti possono partecipare alle decisioni della comunità».
La dirigente ha poi sottolineato il valore educativo e sociale del progetto: «La scuola si è trasformata in un laboratorio di sentimenti e di storia, dove il riso e il pianto si sono condivisi per raccontare e raccontarsi. Lo scopo di questa manifestazione è stato anche quello di sostenere l’associazionismo e la beneficenza. Mi sono divertita molto: è stata una serata che lascia una profonda consapevolezza, quella che l’umanità ha ancora una speranza. Affrontando temi importanti con apparente leggerezza si riesce infatti a trasmettere messaggi profondi e significativi».
Uno spettacolo che ha saputo emozionare e far riflettere, confermando ancora una volta il ruolo centrale della scuola come luogo di crescita culturale, inclusione e partecipazione sociale.