Amarelli, agosto nel segno delle idee: tre incontri su pace, democrazia e memoria
Il Museo della Liquirizia celebra 25 anni di eventi con Tommaso Greco, Lorenzo De Sio e Antonio De Florio Palopoli. Appuntamenti il 3, 5 e 10 agosto alle 18.30
CORIGLIANO-ROSSANO - In un’estate spesso consumata in fretta, Amarelli sceglie ancora una volta il tempo lento delle idee. Tre libri, tre incontri e altrettante domande sul presente: come si costruisce la pace, quanto è ancora solida la democrazia, quale ruolo hanno le storie nel definire ciò che siamo.
È il calendario culturale di agosto del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, che quest’anno celebra venticinque anni di eventi confermando la propria vocazione: trasformare la memoria d’impresa in uno spazio vivo di confronto pubblico.
Gli appuntamenti si terranno nell’Auditorium Alessandro Amarelli, sempre alle 18.30, e sono promossi dal Museo insieme alla sezione Calabria dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e al Mondadori Bookstore di Corigliano-Rossano.
Ad aprire la programmazione, lunedì 3 agosto, sarà Tommaso Greco con Critica della ragione bellica, edito da Laterza e vincitore del Premio Sila 2026 per la Saggistica Marta Petrusewicz.
Il volume mette in discussione l’idea della guerra come destino naturale dell’essere umano e invita a pensare la pace non come utopia astratta, ma come scelta politica e civile. A dialogare con l’autore saranno Roberto Mastroianni, dell’Università Federico II, Claudio Di Turi, dell’Università della Calabria, e il saggista Gianluca Veltri.
Mercoledì 5 agosto sarà invece la volta di Lorenzo De Sio, professore ordinario di Scienza politica alla Luiss, con Democrazia addio.
Al centro dell’incontro ci sarà la crescente distanza tra le decisioni pubbliche e le domande dei cittadini. Crisi dei partiti, potere delle multinazionali, globalizzazione, governance tecnocratica e indebolimento dei media indipendenti diventano le chiavi per leggere la fragilità delle democrazie occidentali.
Con De Sio interverranno l’europarlamentare Pasquale Tridico e Roberto Mastroianni, professore ordinario di Diritto dell’Unione europea alla Federico II. A moderare sarà il giornalista Antonio De Florio.
Il terzo appuntamento, lunedì 10 agosto, sarà dedicato a Siamo ciò che ci raccontiamo. Storie di strada e di tennis di Antonio De Florio Palopoli.
Dopo una vita trascorsa a raccontare gli altri, il giornalista ripercorre ricordi, incontri e passaggi decisivi della propria esperienza, dalla lettera inviata a sedici anni a Oriana Fallaci fino a Kabul e piazza Tienanmen.
Nel libro il tennis diventa metafora della vita: un percorso nel quale il destino dipende anche da come scegliamo di colpire la pallina. A condurre la serata sarà la giornalista del Tg1 Gabriella Capparelli, con l’intervento del magistrato Riccardo Greco.
Il calendario di agosto rinnova così un percorso culturale iniziato venticinque anni fa. Il Museo, l’Auditorium e gli spazi della factory Amarelli continuano a essere non soltanto luoghi della memoria aziendale, ma punti di incontro tra storia, responsabilità culturale e pensiero contemporaneo.
Tre appuntamenti che non offrono risposte semplici, ma strumenti per leggere meglio il tempo che viviamo.