Futuro Nazionale, Antoniotti rilancia la questione meridionale: «Il riscatto del Sud è sicurezza nazionale»
Giovanni Antoniotti interviene agli atti della costituente del movimento guidato da Vannacci: «Serve una voce dedicata al Mezzogiorno. La mia adesione è convinta e senza remore»
CORIGLIANO-ROSSANO - Giovanni Antoniotti ha partecipato con un intervento scritto agli atti dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, svoltasi a Roma il 13 e 14 giugno.
Nel suo contributo Antoniotti richiama la propria esperienza politica nel Movimento Sociale Italiano e definisce Futuro Nazionale una nuova «casa comune» per quanti si riconoscono nei valori nazionali. Ringraziando Vannacci, ribadisce una adesione «convinta e senza remore» al progetto politico del movimento.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione viene riservata al Mezzogiorno. «Come uomo del Sud – scrive Antoniotti – auspico che nel Futuro Nazionale ci sia anche il riscatto del Mezzogiorno, che è prima di tutto un’operazione di sicurezza nazionale».
Secondo Antoniotti, la stabilità del Sud è fondamentale per la tutela dei confini meridionali dell’Italia e dell’Europa, per il contrasto alla criminalità organizzata, per arginare lo spopolamento e per rafforzare l’indipendenza energetica del Paese.
Per questo Antoniotti chiede che nel programma di Futuro Nazionale trovi spazio una voce specifica dedicata al Mezzogiorno, considerato non una questione marginale ma un elemento strategico per il futuro dell’Italia nel Mediterraneo.
L’intervento si conclude con un messaggio di sostegno al movimento guidato da Vannacci: «La mia partecipazione al Movimento è convinta e senza remore. Viva il Movimento Futuro Nazionale, viva l’Italia».