1 ora fa:Cariati, Le Lampare incalzano la maggioranza su acqua e porto: approvata all'unanimità la mozione sui cubani
17 minuti fa:Cassano, terzo atto vandalico in meno di venti giorni: spari contro l'impianto irriguo di Lattughelle
3 ore fa:Corigliano Volley, Valerio Monti entra nello staff tecnico di coach Simeon
2 ore fa:Al via da Villapiana il Tour Estivo di "Generazione Cerniera": 12 tappe in Italia per rimettere al centro il dialogo
5 ore fa:Trasporti a due velocità, Garofalo: «Un secondo Frecciarossa da Sibari per Milano e Torino»
2 ore fa:Depurazione, al via il maxi progetto da 26,5 milioni: consegnati i lavori per il comprensorio di Castrovillari
3 ore fa:Sibari, Libera ricorda Fazio Cirolla: oggi “La cura è nella bellezza”
4 ore fa:Vakarici, l’identità arbëreshe diventa modello di accoglienza e resistenza civile
4 ore fa:Trebisacce celebra il mare: gusto, vini e tradizioni lungo la Riviera dei Saraceni
1 ora fa:All'Unical torna il progetto Restart: un mentor per aiutare chi vuole tornare all'università e laurearsi

Strage di Amendolara, rintracciate le famiglie delle vittime: attese in Calabria la prossima settimana

1 minuti di lettura

COSENZA - Sono state rintracciate e informate in Afghanistan e Pakistan le famiglie dei quattro giovani braccianti immigrati morti nella tragica strage di Amendolara, dove dieci giorni fa le vittime sono state trovate senza vita all’interno di un’automobile andata in fiamme. I parenti dei giovani dovrebbero arrivare in Calabria già la prossima settimana.

Ad annunciarlo è Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, che esprime soddisfazione per quello che definisce «un importante risultato umanitario», raggiunto dopo una serie di appelli rivolti alle istituzioni nazionali e internazionali.

«Le famiglie delle quattro giovani vittime sono state rintracciate e informate nei rispettivi Paesi – afferma Corbelli –. Dovrebbero arrivare in Calabria la prossima settimana. Era questo l’obiettivo prioritario per il quale abbiamo promosso numerosi appelli alle istituzioni competenti, a partire dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al Governo italiano e alle ambasciate dei due Paesi interessati».

Secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dal governatore Roberto Occhiuto durante una seduta del Consiglio regionale, sarà la Regione Calabria a farsi carico delle spese necessarie per consentire ai familiari di raggiungere la Calabria e per il successivo rimpatrio delle salme.

«Si tratta di una giusta e doverosa iniziativa umanitaria – sottolinea Corbelli –. Adesso è importante garantire il necessario supporto alle famiglie dei giovani immigrati uccisi. Parallelamente, la magistratura continuerà il proprio lavoro per accertare la verità e fare piena luce su quanto accaduto».

Nel frattempo, il leader di Diritti Civili ha voluto ricordare il lungo impegno dell’associazione a favore degli immigrati attraverso la pubblicazione di un breve video di due minuti sulla propria pagina Facebook. Il filmato raccoglie immagini e testimonianze di numerosi casi, tra il 2001 e il 2013, in cui il movimento ha contribuito al rimpatrio delle salme di giovani uomini e donne stranieri morti tragicamente in Italia.

«Ho voluto condividere questo collage – spiega Corbelli – per ricordare che quanto fatto in questi giorni rappresenta la naturale prosecuzione di un impegno civile e umanitario che portiamo avanti da molti anni. In alcune di quelle battaglie al mio fianco c’era anche l’indimenticabile Padre Fedele Bisceglia, con il quale abbiamo condiviso importanti iniziative di solidarietà».

Un gesto di memoria che si intreccia con l’attualità di una vicenda che continua a scuotere la Calabria e che, oltre alla ricerca della verità giudiziaria, richiama l’attenzione sul dovere della solidarietà e del rispetto della dignità umana.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.