Cassano, terzo atto vandalico in meno di venti giorni: spari contro l'impianto irriguo di Lattughelle
Escalation di violenza contro il cantiere dell'impianto irriguo di Contrada Lattughelle: dopo due atti vandalici, ignoti hanno aperto il fuoco sulle tubazioni
CASSANO JONIO - Cresce la preoccupazione a Cassano Jonio dopo il terzo episodio di vandalismo registrato in meno di venti giorni ai danni del cantiere dell'impianto irriguo di Contrada Lattughelle. Questa volta i responsabili hanno alzato il livello dello scontro, prendendo di mira l'infrastruttura con colpi di arma da fuoco che hanno danneggiato le tubazioni dell'opera in corso di realizzazione.
Un gesto che assume i contorni di una vera e propria intimidazione e che ha suscitato la dura reazione del sindaco Gianpaolo Iacobini, il quale ha espresso, a nome dell'amministrazione comunale, «la più ferma e indignata condanna» per quanto accaduto.
«Si tratta del terzo inquietante atto di danneggiamento in meno di venti giorni, sfociato stavolta in una vera e propria intimidazione», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la gravità di un episodio che colpisce un'infrastruttura considerata strategica per il territorio.
Secondo il sindaco, l'obiettivo di chi compie simili azioni sarebbe quello di ostacolare lo sviluppo della comunità. «Chi pensa di fermare con la violenza lo sviluppo del nostro territorio ha fatto male i propri conti. Colpire un'opera strategica significa colpire gli agricoltori, il lavoro, l'economia e il futuro di Cassano Jonio. Sono gesti che meritano la più netta condanna e ai quali tutti noi dobbiamo rispondere con fermezza».
L'impianto irriguo di Contrada Lattughelle rappresenta infatti un intervento di particolare importanza per il comparto agricolo locale, destinato a migliorare la gestione delle risorse idriche e a sostenere le aziende del territorio.
Il sindaco ha quindi espresso la propria solidarietà al Consorzio di Bonifica, alla ditta incaricata dei lavori e agli agricoltori della zona, auspicando una rapida individuazione dei responsabili. «Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'Ordine e della Magistratura affinché gli autori di questo grave gesto vengano individuati e puniti. A chi tenta di seminare paura rispondiamo con una sola parola: legalità».
L'episodio riaccende l'attenzione sulla sicurezza dei cantieri pubblici e sulla necessità di garantire la prosecuzione dei lavori senza ulteriori interferenze, affinché un'opera ritenuta fondamentale per il rilancio dell'agricoltura cassanese possa essere completata nei tempi previsti.