Agguato a Rossano, perizia su Scorza: riconosciuta la seminfermità mentale per il tentato omicidio di Morfò
Svolta nell'udienza al Tribunale di Castrovillari sul ferimento a colpi di pistola avvenuto fuori da un ristorante. Il gip accoglie la linea della difesa e fissa il rito abbreviato condizionato al prossimo 4 novembre.
CORIGLIANO-ROSSANO - Una svolta peritale e procedurale segna lo sviluppo giudiziario sull'agguato a colpi di arma da fuoco che pochi mesi fa ha scosso l'intera comunità di Corigliano-Rossano. Nel corso dell'udienza tenutasi al Tribunale di Castrovillari dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, Annamaria Grimaldi, è stata formale e decisiva la valutazione dello stato psicofisico dell'imputato Giovanni Scorza, accusato del tentato omicidio di Salvatore Morfò: il perito ha riconosciuto per l'uomo la seminfermità mentale.
Al centro della seduta vi è stata l'escussione del consulente tecnico della difesa, il dottor Buccomino, il quale ha illustrato nel dettaglio gli esiti degli accertamenti specialistici condotti sull'imputato. Secondo la perizia scientifica, al momento della sparatoria Scorza era affetto da un vizio parziale di mente, con una capacità di intendere e di volere grandemente scemata. Un quadro clinico che incide pesantemente sulla misura della responsabilità penale e sul prosieguo del percorso processuale.
Alla luce dei risultati peritali, il legale difensore di Scorza, l'avvocato Pasquale Naccarato, ha chiesto e ottenuto l'accesso al rito abbreviato condizionato all'acquisizione formale dell'esame specialistico. Preso atto delle conclusioni del consulente e dell'istanza difensiva, il gip Grimaldi ha fissato la nuova udienza al prossimo 4 novembre, data in cui si procederà con la discussione del rito alternativo e le decisioni di merito.
La vicenda risale a una domenica mattina di qualche mese fa. Salvatore Morfò si trovava a pranzo con alcuni familiari all'esterno di un ristorante di Corigliano-Rossano quando fu raggiunto da diversi colpi di pistola all'addome, che lo costrinsero a un delicato intervento chirurgico d'urgenza presso l'ospedale "Nicola Giannettasio" di Rossano. Subito dopo lo scontro a fuoco, Scorza si era barricato all'interno di un'abitazione in via Margherita, da dove era stato prelevato ed estratto soltanto dopo circa due ore di trattative dalle forze dell'ordine.
Con il riconoscimento della seminfermità e la scelta del rito abbreviato, il processo si awia a definire i contorni di un drammatico episodio di cronaca nera che attende ora il verdetto d'autunno.