Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
La misura cautelare nei confronti di un uomo dell’area urbana di Rossano, gravemente indiziato di atti persecutori. L’indagine è partita dalla querela del 23 luglio e si è sviluppata anche attraverso video e testimonianze
CORIGLIANO-ROSSANO – Non potrà dimorare nel Comune di Corigliano-Rossano e dovrà mantenersi lontano dalla persona offesa, con il rispetto della misura controllato attraverso il braccialetto elettronico. È il provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo dell’area urbana di Rossano, gravemente indiziato del reato di atti persecutori ai danni di un vicino di casa.
L’ordinanza cautelare è stata eseguita il 7 settembre dal personale dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Corigliano-Rossano, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine della vicenda vi sarebbe una conflittualità legata al possesso di porzioni di beni, degenerata nel tempo, secondo l’ipotesi accusatoria, in una serie di comportamenti reiterati nei confronti della persona offesa e dei suoi familiari.
Dalla lite tra vicini alle presunte minacce di morte
L’indagine è partita dalla querela presentata dalla persona offesa lo scorso 23 luglio, successivamente integrata con la segnalazione di ulteriori episodi.
La Polizia riferisce di avere raccolto elementi relativi a quelle che vengono definite condotte vessatorie reiterate, tra le quali ripetute minacce che, in alcuni casi, sarebbero state rivolte anche contro la vita dei componenti della famiglia della persona presa di mira.
A determinare la decisione di rivolgersi formalmente alle autorità sarebbe stato l’ennesimo episodio, durante il quale si rese necessario l’intervento della Polizia di Stato.
Gli accertamenti non si sono però limitati al racconto contenuto nella querela. Nel corso dell’attività investigativa sono stati acquisiti diversi file video e raccolte dichiarazioni da persone informate sui fatti, elementi utilizzati dagli investigatori per ricostruire gli episodi denunciati.
Il Gip dispone due divieti e il controllo elettronico
Gli esiti dell’indagine sono stati trasmessi alla Procura di Castrovillari e il pubblico ministero titolare del fascicolo ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare.
Il Gip del Tribunale di Castrovillari ha quindi disposto nei confronti dell’indagato il divieto di dimora nell’intero Comune di Corigliano-Rossano e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, quest’ultimo accompagnato dal controllo mediante braccialetto elettronico.
Il provvedimento rappresenta una misura cautelare adottata durante la fase delle indagini e non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità. Le contestazioni dovranno quindi essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
La Polizia di Stato, nel rendere nota l’operazione, inserisce l’attività nel più ampio impegno svolto insieme all’Autorità giudiziaria nel contrasto ai fenomeni persecutori e alla violenza di genere.