Castrovillari, Rosa chiede lo stop ai raduni notturni alla “villetta gialla”: «Degrado e quiete compromessa»
Il consigliere regionale scrive al sindaco e, per conoscenza, a Prefetto, Carabinieri e Polizia. Segnalati rumori, fuochi d’artificio, bottiglie rotte e vandalismi. Chiesta un’ordinanza urgente
CASTROVILLARI – Vietare i raduni notturni alla cosiddetta “villetta gialla” di via Monte Sant’Angelo e intensificare i controlli delle Forze dell’ordine. È la richiesta formale avanzata dal consigliere regionale Riccardo Rosa, che questa mattina ha indirizzato una missiva al sindaco di Castrovillari e, per conoscenza, al Prefetto di Cosenza, al Capitano della Compagnia Carabinieri e al dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza cittadino.
Al centro della segnalazione c’è una situazione che, secondo quanto riferisce Rosa, si ripeterebbe da tempo nelle ore serali e notturne nelle pertinenze di via Monte Sant’Angelo.
Il consigliere parla di raduni di numerosi adolescenti e segnala una serie di comportamenti che starebbero compromettendo la quiete dei residenti: motorini rumorosi, fuochi d’artificio esplosi a tarda ora, musica ad alto volume dalle automobili, bottiglie lasciate o infrante sulla carreggiata e atti vandalici ai danni di beni pubblici e privati.
Sono circostanze contenute nella missiva e che, allo stato, vengono riportate come segnalazioni del consigliere regionale.
«La situazione non è più sostenibile»
Rosa descrive quella che un tempo sarebbe stata un’area normalmente frequentata dai residenti come uno spazio nel quale, nelle ore notturne, si sarebbero progressivamente concentrate situazioni di disagio. «Tale stato di cose non è più sostenibile e la risoluzione della problematica non può essere ulteriormente procrastinata», scrive il consigliere.
Da qui la doppia richiesta. Alle Forze dell’ordine viene sollecitato «un intervento tempestivo» a tutela della sicurezza e della quiete pubblica. Al Comune di Castrovillari, invece, Rosa domanda l’adozione di una «urgente ordinanza che vieti i raduni in orario notturno presso la cosiddetta villetta gialla».
Nella missiva il consigliere prova anche a distinguere il problema dalla normale esigenza di socializzazione dei ragazzi. «I giovani hanno pieno diritto a spazi di socialità», precisa, ma ritiene che nell’area in questione sia ormai necessario un monitoraggio più stringente per contrastare degrado e comportamenti potenzialmente pericolosi.
La questione posta è quindi anche quella dell’equilibrio tra diritto dei giovani ad avere luoghi nei quali incontrarsi e diritto dei residenti al riposo e alla sicurezza, soprattutto quando la frequentazione serale degli spazi pubblici degenera in condotte che superano la normale convivenza.
A Castrovillari il tema dei vandalismi era già emerso
Il tema del danneggiamento degli spazi pubblici è già comparso negli ultimi mesi nel dibattito cittadino. Ad agosto l’associazione Civicamente aveva segnalato ripetuti atti vandalici nei bagni pubblici di Castrovillari, parlando di porte e finestre danneggiate, cestini rovesciati, bottiglie infrante e persino delle telecamere rese inutilizzabili dopo il taglio dei cavi.
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Un problema rispetto al quale la città dispone anche di una rete di videosorveglianza che negli ultimi anni è stata oggetto di ulteriori interventi di potenziamento. Nel settembre 2025 L’Eco aveva ricostruito la presenza di oltre cento telecamere installate attraverso due finanziamenti del Ministero dell’Interno. La lettera di Rosa porta dunque il caso della “villetta gialla” direttamente all’attenzione dell’Amministrazione e degli organismi preposti alla sicurezza.
La richiesta più concreta è quella rivolta al sindaco: valutare un provvedimento urgente che impedisca i raduni notturni nell’area. Sarà ora il Comune a dover stabilire se esistano presupposti e strumenti per intervenire nella direzione indicata dal consigliere regionale, mentre alle Forze dell’ordine viene chiesto un rafforzamento del controllo.
Il nodo resta quello sollevato dalla missiva: restituire tranquillità ai residenti senza cancellare il bisogno di socialità dei più giovani, ma impedendo che uno spazio pubblico diventi terreno di disturbo, vandalismo e conflitto con il quartiere.