Ieri:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
9 ore fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
8 ore fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco
Ieri:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
Ieri:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
Ieri:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
Ieri:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
9 ore fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
8 ore fa:Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale
Ieri:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»

Co-Ro, liquami in via Vallone San Marco da 50 giorni: «Il Comune intervenga subito»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nonostante gli importanti investimenti strutturali annunciati e avviati negli ultimi mesi, il governo dei due centri storici di Corigliano-Rossano continua a rappresentare una delle sfide più difficili per l’Amministrazione comunale.

Da una parte c’è la necessità di garantire una manutenzione costante a una rete di servizi ormai datata, che in molti casi avrebbe bisogno di essere profondamente rinnovata; dall’altra pesano le caratteristiche di un territorio urbano antico, esteso e complesso. È soprattutto il caso del centro storico di Rossano, tra i più grandi della Calabria, dove anche un singolo guasto può trasformarsi rapidamente in un problema ambientale e igienico-sanitario.

A denunciare una situazione di forte disagio è Achiropita Scino, cittadina del centro storico di Rossano, che racconta di uno sversamento fognario a cielo aperto presente in via Vallone San Marco, lungo la strada che conduce alla chiesa del Pilerio. Secondo quanto riferito da Scino, sono trascorsi ormai 50 giorni dalla prima segnalazione, senza che sia stato effettuato un intervento risolutivo.

«La segnalazione - dice - è stata inoltrata più volte alla Polizia municipale, al numero verde per le manutenzioni urgenti, al sindaco di Corigliano-Rossano, ai consiglieri comunali, agli uffici e agli operatori competenti. Il risultato, però, è stato il silenzio totale», afferma la cittadina.

La situazione, prosegue Scino, sarebbe diventata insostenibile. Oltre al danno ambientale, la presenza di liquami a cielo aperto e i cattivi odori determinerebbero possibili rischi igienico-sanitari per i residenti e per chiunque transiti nella zona. «È una vergogna che una problematica così seria venga ignorata per quasi due mesi», dichiara Scino, sottolineando la preoccupazione di chi vive quotidianamente nel centro storico.

E torna d'attualità il tema relativo alla capacità dell’ente comunale di garantire interventi tempestivi nelle aree più antiche della città. Gli investimenti di carattere straordinario, pur necessari, rischiano infatti di non essere sufficienti se non vengono accompagnati da un sistema efficace di manutenzione ordinaria, controllo del territorio e risposta alle emergenze.

Achiropita Scino sollecita quindi l’Amministrazione comunale e gli enti preposti, sia per individuare e riparare l’origine dello sversamento sia per procedere alla bonifica e alla sanificazione dell’area. Chiede inoltre un accertamento sulle ragioni del ritardo e sulle eventuali responsabilità nella gestione delle numerose segnalazioni.

«I cittadini non possono più aspettare», conclude Scino.

Dopo 50 giorni, sulla vicenda si attende ora una risposta dell’Amministrazione comunale e l’avvio delle operazioni necessarie a ripristinare condizioni di sicurezza, salubrità e decoro in una strada importante del centro storico rossanese.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.