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Omicidio Bifano: Pietro Scintu resta in carcere

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CORIGLIANO-ROSSANO - Non si allenta la pressione giudiziaria attorno a uno dei fatti di cronaca più drammatici ed enigmatici che hanno caratterizzato la rovente estate di Corigliano Rossano. Pietro Scintu, il 76enne indagato per la morte della moglie Carmela Bifano - l'imprenditrice agricola trovata priva di vita all'interno del proprio fondo rurale -, rimarrà ristretto nella casa circondariale di Castrovillari.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha infatti rigettato il ricorso presentato dal collegio difensivo dell'uomo, composto dagli avvocati Emanuela Capparelli e Leonardo Graziadio, che puntava alla scarcerazione o alla concessione di una misura cautelare meno afflittiva come gli arresti domiciliari. Secondo quanto si è appreso da indiscrezioni filtrate dal capoluogo, i giudici hanno espresso un parere nettamente contrario all'attenuazione delle esigenze cautelari.

Sul fronte della difesa, tuttavia, si predica la massima cautela. I legali dell'indagato intendono frenare facili automatismi o ricostruzioni affrettate, precisando di non aver ancora ricevuto la notifica formale dell'ordinanza da parte della cancelleria del Tribunale. Soltanto a seguito del deposito ufficiale delle motivazioni e della notifica del provvedimento, il collegio difensivo potrà analizzare nel dettaglio le argomentazioni dei giudici e valutare le successive mosse processuali.

La pronuncia del Riesame arriva all'indomani di un importante snodo investigativo riguardante uno degli elementi di maggior impatto mediatico dell'intera vicenda. Gli accertamenti tecnici e gli esami di laboratorio condotti dai reparti scientifici hanno infatti escluso che appartenga a Pietro Scintu la maglietta a maniche lunghe parzialmente bruciata, rinvenuta nei pressi dell'agrumeto da un'inviata della trasmissione Rai "La Vita in Diretta" nel corso di un sopralluogo giornalistico.

Il ridimensionamento di questo reperto lascia tuttavia aperto un significativo interrogativo di natura scientifica e ricostruttiva. All'arrivo degli agenti della Polizia di Stato sulla scena del delitto, Pietro Scintu era stato infatti trovato privo della maglietta: l'anziano si era giustificato sostenendo di essersela sfilata per il caldo e di averla appesa al ramo di un albero della proprietà. Il ritrovare e acquisire l'effettivo indumento indossato dall'uomo quel giorno rimane un tassello ritenuto di primaria importanza per gli inquirenti, fondamentale per eseguire gli accertamenti di laboratorio necessari a verificare l'eventuale presenza di tracce ematiche riconducibili al sangue della vittima.

Pietro Scintu ha sempre professato la propria totale estraneità ai fatti e proclamato la propria innocenza. Ciononostante, le indagini condotte dalla Procura della Repubblica proseguono senza sosta per ricomporre ogni dettaglio del quadro probatorio e fare piena luce sull'efferata morte di Carmela Bifano.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.