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Sila-Mare, l'Amministrazione replica alle accuse: «Nessuna svendita, il confronto resta tecnico»

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LONGOBUCCO - Nessuna svendita della Sila-Mare, nessuna rinuncia agli interessi del territorio. È la posizione espressa dall'Amministrazione comunale che interviene nel dibattito apertosi negli ultimi giorni attorno al futuro dell'infrastruttura destinata a collegare la Sila Greca con la fascia jonica.

La replica arriva dopo le accuse mosse dall'opposizione, che aveva parlato di un ridimensionamento dell'opera e di una presunta rinuncia al tracciato originario lungo il versante sinistro del Trionto. Secondo l'Amministrazione, il confronto deve invece essere riportato all'interno di un quadro istituzionale e tecnico, facendo riferimento agli atti ufficiali e agli incontri che coinvolgono ANAS, Regione Calabria e i Comuni interessati.

Al centro della ricostruzione vi è il tavolo tenutosi il 5 giugno presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, al quale hanno partecipato i Comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Longobucco, Caloveto, Cropalati e Bocchigliero, insieme ai vertici di ANAS e del Dipartimento regionale Lavori Pubblici.

Secondo quanto evidenziato dall'Amministrazione, tutti i sindaci presenti avrebbero condiviso una posizione comune: il valore strategico della Sila-Mare non risiede esclusivamente nel tracciato individuato, ma soprattutto nella sua funzione di collegamento tra le aree interne e i principali servizi della costa jonica.

Tra questi vengono indicati il futuro Ospedale della Sibaritide, la SS106, i poli produttivi, scolastici e amministrativi del territorio. Una visione che, secondo l'ente, smentirebbe la lettura di chi parla di territori penalizzati o esclusi.

L'Amministrazione sottolinea inoltre come nel corso dell'incontro non sia emersa alcuna preclusione politica o ideologica rispetto alle valutazioni tecniche che ANAS dovrà compiere.

«Non c'è alcuna resa politica e non c'è alcuna svendita», viene evidenziato nella nota, che richiama la necessità di attendere gli approfondimenti progettuali ancora in corso.

Un altro punto ritenuto centrale riguarda le criticità segnalate da ANAS sul proseguimento dell'opera lungo la sinistra idraulica del Trionto. Secondo l'Amministrazione, tali osservazioni sarebbero state formulate dai tecnici della società e non deriverebbero da scelte assunte dai Comuni coinvolti. Gli enti locali, viene precisato, avrebbero chiesto chiarimenti e approfondimenti senza avallare alcun ridimensionamento dell'opera.

La nota affronta anche il tema delle risorse economiche, contestando l'ipotesi di una sottrazione di fondi destinati alla Sila-Mare. Secondo quanto emerso nei tavoli istituzionali, parte delle risorse sarebbe stata destinata al raddoppio del Ponte Caloveto, intervento considerato necessario per ragioni di sicurezza e funzionalità della rete viaria. Contestualmente, i Comuni avrebbero chiesto che eventuali economie disponibili vengano reinvestite per accelerare il completamento del collegamento tra la Sila-Mare e la Nuova SS106.

Proprio il completamento del tratto Coserie-Crosia viene indicato come una delle priorità condivise dai territori, ritenuta fondamentale per garantire la piena funzionalità dell'infrastruttura. Da qui l'invito a non trasformare un'opera strategica per la mobilità e lo sviluppo dell'area in terreno di scontro elettorale.

«La Sila-Mare non può essere usata come slogan», sottolinea l'Amministrazione, ribadendo la volontà di continuare a partecipare ai tavoli tecnici, monitorare gli atti e pretendere chiarezza nelle scelte future.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.