Cassano, Guerrieri apre ad Articolo Ventuno: «Andare con Iacobini sarebbe stato un suicidio politico»
L’esponente di Spazio Pubblico plaude alla posizione espressa dal movimento guidato da Francesco Paternostro e guarda a un possibile progetto comune tra riformisti, progressisti e moderati
CASSANO JONIO – Michele Guerrieri tende la mano ad Articolo Ventuno e, nello stesso tempo, chiude nettamente la porta a qualsiasi ipotesi di sostegno all’Amministrazione guidata da Iacobini. L’esponente di Spazio Pubblico Cassano all’Ionio accoglie con favore la posizione espressa dal movimento e dal segretario cittadino Francesco Paternostro, leggendo quella scelta come un possibile punto di partenza per costruire nuovi equilibri politici in città.
«Sono felice ed entusiasta della posizione espressa nettamente e chiaramente contro questo primo tempo dell'amministrazione comunale guidata da Iacobini. Il movimento grazie alle precisazioni del segretario cittadino Francesco Paternostro ha mantenuto la barra dritta nel prosieguo delle idee e delle battaglie politiche intraprese in questi anni», afferma Guerrieri.
Il giudizio sull’attuale maggioranza è durissimo e resta naturalmente una valutazione politica dell’esponente di Spazio Pubblico: «Mi sembra giusto e anche pragmatico essere distanti da un'amministrazione deludente e che solo auspicando ad un miracolo potrebbe vincere di nuovo una competizione elettorale».
Da qui la frase più netta dell’intervento: «Andare adesso ad appoggiare questa maggioranza sarebbe stato un suicidio politico per un movimento nato in piena libertà e autonomia».
Ma il messaggio di Guerrieri guarda soprattutto al futuro. «Al di là di questi aspetti, credo che tra Articolo 21 e Spazio Pubblico ci possa essere per il futuro un dialogo proficuo per il rilancio della città».
L’obiettivo dichiarato è quello di provare a costruire uno spazio politico più largo: «Spero davvero, senza calcoli elettorali che pur servono alla politica, che gli amici di Articolo Ventuno possano divenire parte integrante di un progetto che racchiudi i riformisti, i progressisti ed i moderati della nostra comunità».
La chiusura è tutta sul ruolo che, secondo Guerrieri, dovrebbe recuperare la politica cittadina: «La gente ha bisogno di politica, di chi risolve i problemi a testa bassa e lavori per la città non per appariscenza ma per appartenenza».
L’intervento, dunque, va oltre l’apprezzamento per la linea di Articolo Ventuno: Spazio Pubblico prova ad aprire un cantiere politico nel quale far dialogare aree diverse, tenendosi distante dall’attuale Amministrazione e guardando già ai possibili scenari futuri.