11 ore fa:San Lorenzo del Vallo, il Motoraduno riparte nel ricordo di Gaetano Aita
10 ore fa:Noi siamo, anche quando fingono di non vederci
8 ore fa:Corigliano-Rossano, la Pigna volta pagina: messo in sicurezza il quartiere ferito dalla frana del 2015
8 ore fa:Cropalati, due notti di maccheroni, musica e vicoli in festa: torna la Sagra
7 ore fa:Caloveto racconta il suo patrono: San Giovanni Calibita rivive tra teatro, musica e ricerca
12 ore fa:Festa Achiropita, stasera in Cattedrale la Divina Liturgia bizantina
7 ore fa:Corigliano Volley, sulle bande arrivano Carta e Cremoni: esperienza e futuro per la Serie A3
9 ore fa:Sibari, dopo la standing ovation per Rava ora tocca a Karima: poi Raiz e Avion Travel
10 ore fa:Venti minuti davanti a un passaggio a livello: sulla Jonica anche aspettare un treno diventa un viaggio
11 ore fa:Ospedale di Castrovillari, Futuro Nazionale: «Dopo le denunce servono fatti, non passerelle»

Gli scatti fotografici di Umberto Romano «fissano luoghi e momenti vitali per la sua anima poetica»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Giorgio Fornoni, uno dei maggiori fotoreporter Internazionali, autore dei diversi servizi per la trasmissione televisiva Report quando era condotta da Milena Gabanelli, ha dedicato parole di stima e apprezzamento per il poliedrico artista di Corigliano-Rossano, Umberto Romano. 

Questo suo pensiero è stato pubblicato nell'introduzione del libro fotografico: “Per le vie d'America” e ne riportiamo qui il testo: «L’anima sensibile di Umberto Romano, mi porta a dire parole colorate, a pensare ad un mondo lontano, ad esprimere sentimenti di bontà, a dire che “la speranza, l’arte e la bellezza salveranno il mondo” perché nel bello e nella ricerca espressiva si trova gioia e pace... quella pace di cui l’essere umano oggi come non mai ha tanto bisogno. Conosco da molti anni Umberto Romano. Il nostro primo incontro risale alla fine degli anni ‘90 in un posto di questa martoriata terra, dove veramente regna e vive la speranza, malgrado i muri separino le famiglie, e la gente viva in esilio obbligato fuori dalla loro patria nell’attesa di essere riconosciuti nel diritto di esistere come popolo... questo è il popolo Saharawi».

«Umberto ora vive un momento di serenità perché è in viaggio... infatti il viaggio è la danza della vita... è lì per rinverdire gli affetti abbracciando sua figlia, che per motivi di lavoro vive nel paese più democratico al mond,o ma che esporta guerre e impone condanne a morte con esecuzioni disumane. I suoi scatti fotografici, parlano di lui, uomo scrittore, poeta, pittore... insomma, fissano luoghi e momenti vitali per la sua anima poetica». 

«Immagini che ti accompagnano in mezzo ai grattacieli, ti obbligano a guardare in alto e a pensare alla grandezza e alla capacità inventiva dell’uomo, grande nel saper sfidare il cielo ma che nello stesso tempo imprigiona inconsciamente chi vi abita. Vedendo tanta gente, tanta grandezza, tanta vita, mi torna subito il pensiero a quel popolo tanto amato da Umberto, che così un loro saggio recita: "Il Deserto è Dio e il Silenzio è la sua parola”... quale contrasto... In tanti suoi scatti risaltano tipiche vie, incroci di strade, negozi ricchi illuminati e case in mattoni di uno stile Europeo che mi riportano al periodo di “Sacco e Vanzetti”, i nostri sfortunati emigrati in quella terra un tempo ricca di speranza».

«I murales sono i più fotografati perché, lui nella pittura ritrova l’anima e pagine di storia, scatti che rendono vivi, le case, i parchi i paesaggi... insomma per lui la pittura serve a catturare e rendere vive inafferrabili presenze. Mi regalò un dipinto straordinario: profughi in mare nel Mediterraneo... e in quel quadro traspariva l’invocazione di aiuto di quegli esseri umani. I diritti umani sono i sentimenti che mi legano ad Umberto e per questo lo ringrazio».

Attualmente Umberto Romano si trova proprio in America, lì nella terra che magistralmente descrive catturandone l'anima con le sue foto.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.