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Il centro storico di Rossano si arricchisce di una monumentale edicola votiva dedicata all'Achiropita

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CORIGLIANO-ROSSANO - Le linee d'artista prendono vita nella monumentale edicola votiva dedicata alla Madonna Achiropita, in Via Duomo nel centro storico si Rossano.

«L'opera di street art - riporta la nota - è parte di un trittico dedicato ai santi patroni. A dipingerla Natalino Scino pittore e guida al Museo Diocesano e del Codex. L'arte di strada è una forma di espressione viva e vitale, che si evolve e si trasforma in continuazione pur restando fedele alla sua natura originaria. Rigenerare con piccole azioni i centri storici e dare nuova vita ad antiche immagini della tradizione, coinvolgendo eccellenze del territorio. Questo è lo spirito che ha spinto alla realizzazione di una nuova edicola votiva dedicata all'antico canone dell'Achriropita. Il dipinto è un vero e proprio dono alla città e alla sua protettrice. L'opera è ispirata alle antiche icone votive del centro storico, di cui si sta perdendo traccia con il passare tempo. Esempi di questa antica iconografia si rintracciano nel tondo, orami scomparso, sulla porta piccola della Cattedrale, dipinto nel 1900 da Michele Capobianco; negli ex voto, nei ricami di paramenti e arredi liturgici e in vari oggetti dedicato al culto dell'Acheropita, ancora preziosamente custodite presso il Museo Diocesano e del Codex».

«Ad Urbem Dilectam, alla mia amata città - ha dichiarato Natalino Scino - è un'opera intima, che trova nell'immagine della Madonna Achiropita le sue più antica tradizione, fatta col il cuore di cui faccio dono all'intera comunità».

«Scino - si legge ancora - è riuscito a ridare nuova vita, con vera passione e profonda devozione, ad una delle più tradizionali e antiche immagini della Madonna Achiropita. Le edicole votive hanno una storia molto antica: risalgono infatti ad una tradizione della civiltà romana, che prevedeva l'affissione di immagini sacre dei Lares, ovvero delle divinità minori, sulle mura delle Insulae e delle Domus. L'edicole votive esistevano già in  epoca Greca e poi Romana e con l'editto di Teodosio I nel 397 dopo Cristo si incentivò la costruzione di questi simboli di devozione sostituendo però i temi di adorazione pagana con quelli cristiani. La funzione dell'edicola votiva, è quella di essere un punto di riferimento e di aggregazione per riunire i fedeli in preghiera».

L'opera rientra in un più ampio progetto di rivitalizzazione del Centro Storico e fa da corollario alle installazioni create dall'Associazione SosteniAmo: una infiorata realizzata all'uncinetto e che scorre lungo via Duomo e piazza Steri.

L'opera sarà inaugurata giorno 15 agosto, al rientro dalla Processione, alla presenza dell'artista, del sindaco Flavio Stasi e dell'arcivescovo, monsignor Maurizio Aloise.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.