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Oggi all’ora del tramonto lo spettacolo del bassista John Patitucci al Parco Archeologico di Sibari

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CASSANO JONIO - Cresce in queste ore in tutta la Calabria l’attesa per riabbracciare John Patitucci, ossia uno dei suoi figli più famosi, che in questo week end si esibirà per due volte nell’ambito del XXII Peperoncino Jazz Festival.

Da anni unanimemente considerato stella di prima grandezza del panorama musicale internazionale, Patitucci non ha mai dimenticato le sue origini calabresi, riscoperte qualche anno fa (era il 2011) proprio in occasione della rassegna itinerante nelle più belle località calabresi diretta da Sergio Gimigliano, quando, grazie all’intraprendenza dell’allora assessore alla Cultura del Comune di Torano Castello Marino Di Giorgio e allacollaborazione dell’attivissima compagine amministrativa guidata da Sabatino Cariati, ottenne la cittadinanza onoraria del comune calabrese di cui erano originari i nonni paterni. 

Vincitore di 4 Grammy Awards e con alle spalle la registrazione di centinaia di album, la collaborazione con stelle di prima grandezza del panorama jazzistico internazionale (da Dizzy Gillespie adHerbie Hancock, da Chick Corea a Stan Getz, da Wynton Marsalis a Michael Brecker fino alla lunghissima militanza nel quartetto di WayneShorter) e con artisti pop del calibro di Natalie Cole, John Mayer, Alicia Keys, Joni Mitchell, Bono, Sting, James Taylor e Paul Simon, il musicista newyorkeseè tra i bassisti più importanti al mondo ed oltre ad aver vinto molti sondaggi indetti da riviste specializzate per le capacità e lo stile che caratterizzano il suo approccio con lo strumento(votato a più riprese come “migliore bassista jazz” nei sondaggi indetti da “Guitar Player Magazine”e “Bass Player”), in questo 2023 per il terzo anno consecutivo è stato votato come “Electric Bassistof the year” dalla Jazz Journalists Association.

Già ospite, negli scorsi anni, del festival organizzato dall’associazione Picanto con vari progetti artistici, ieri sera (sabato 29 luglio) è stato protagonista di un vero e proprio concerto evento in programma alle ore 22 nel suggestivo scenario del Teatro dei Ruderi di Cirella.

Qui, su quello che è il palco sul quale il Peperoncino Jazz Festival nel lontano 2002 ha mosso i suoi primi passi, John ha scambiato idee musicali ed emozioni con due talentuosi jazzisti italiani: il pianista Enrico Zanisi e il batterista Elio Coppola, insieme ai quali eseguirà anche dei brani inediti, tra i quali uno dedicato proprio “Diamante” in onore della località nella quale da anni trascorre le sue vacanze insieme alla moglie Sachi e alla sua famiglia.

Nel corso della serata, ad ingresso libero in quanto realizzata in stretta collaborazione con il Consorzio Operatori Turistici Diamante & Riviera dei Cedri e con il sostegno del GAL Riviera dei Cedri (finanziato con il contributo della misura di cooperazione 16.3.1 del Pal ETROG Riviera dei Cedri PSR – Regione Calabria 2014/2020 e con il supporto dei partner commerciali del progetto: Verbicaro Viti & Vini, La Montea, Olio Pugliese) e che è stata presentata dal giornalista di Sky Sport Sandro Donato Grosso, il C.O.T. Diamante & Riviera dei Cedri conferirà a John Patitucci il Premio come “Riviera dei Cedri Ambassador” (giunto alla seconda edizione, il premio è stato in un piatto di terracotta raffigurante il logo del C.O.T. Diamante & Riviera dei Cedri realizzato a mano dai ragazzi diversamente abili ospiti dell’Associazione “Progetto Oasi” Onlus di Belvedere Marittimo).

Dopo questa appassionante serata diamantese, che artisticamente ha riservato sorprese e l’intervento sul palco di special guest d’eccezione, oggi, domenica 30 luglio alle ore 19 il portentoso musicista americano si esibirà nuovamente ma sull’altro versante calabrese, nella magica cornice del Parco archeologico di Sibari, regalando un tramonto indimenticabile a quanti interverranno per scoprire le rovine dell’antica Sybaris ascoltando i brani contenuti in “Soul of Bass”, splendido lavoro discografico in solo a firma di Patitucci uscito nel 2019.

Il concerto di Patitucci negli Scavi di Sibari chiuderàufficialmente una strepitosa edizione del MagnaGraecia Jazz Fest, evento rientrante nel circuito turistico culturale del XXII PJF realizzato in joint-venture con #sibariinprogress lo spettacolo della Cultura, rassegna a cura del Parco Archeologico di Sibari fortemente voluto dal vulcanico direttore Filippo Demma.

La location, nella sua impareggiabile bellezza, nei giorni scorsi è stata scenario perfetto di grandissimi eventi musicali, che hanno fatto registrare un soldout dopo l’altro: dall’applauditissimo concerto del duo formato da Paolo Fresu ed Omar Sosa al Tributo a Lucio Dalla a firma del trio Servillo/Girotto/Mangalavite, fino alle note del sassofonista Daniele Scannapieco che sono state la perfetta colonna sonora di due partecipatissime visite guidate alla scoperta dei tesori dell’area archeologica ionica sotto la guida speciale del direttore Demma.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia