8 ore fa:Schianto mortale sulla Statale 106 a Fabrizio: auto contro camion, muore un 50enne
7 ore fa:Sicurezza in montagna, si chiude il progetto del Cnsas Calabria con gli studenti del Polo Liceale di Trebisacce
6 ore fa:A Monsignor Luigi Renzo il Premio “L’Umile Santo” nella prima edizione promossa da La Città del Crati TV
10 ore fa:iGreco a Las Vegas per la Worldwide Connection McDonald’s: «La qualità calabrese protagonista nel mondo»
7 ore fa:Tragedia di Amendolara, Sciarrotta (M5S): «Servono responsabilità e soluzioni»
9 ore fa: Amendolara, FdI: «Il Sindaco di Corigliano Rossano verifichi ciò che denuncia!»
9 ore fa:Calabria, sospesa la libera circolazione sui mezzi pubblici per le Forze dell’Ordine: l'appello del SILP CGIL
6 ore fa:Futuro Nazionale mette radici a Corigliano-Rossano: il mondo di Vannacci agita il centrodestra locale
5 ore fa:Ballottaggio a Castrovillari, De Gaio: «Insieme possiamo costruire la città del futuro»
8 ore fa:Studentessa del Palma Green Falcone Borsellino vince il concorso per il logo del decennale del Teatro di Mendicino

Nel cuore della Sila l'affascinante eco-museo Mabos

1 minuti di lettura

CALABRIA - Sila e arte unite per promuovere la bellezza dei luoghi e dei paesaggi del nostro altopiano. A Taverna questo connubio suggestivo si chiama MabosMuseo d’Arte del Bosco della Sila.

«Un posto immerso nei boschi del Parco Naturale - riporta la rubrica Meraviglie di Calabria -  in cui le opere custodite al suo interno, o per meglio dire en plein air rievocando la tradizione espositiva francese, sono state e sono tuttora realizzate, a partire dalla sua fondazione nel 2017, da artisti italiani e internazionali provenienti da ogni dove per ricercare bellezza, tranquillità e ispirazione necessarie a comporre le proprie installazioni durante diversi soggiorni in residenze artistiche. La sua conformazione nel bosco cambia dunque in continuazione con l’aggiungersi di nuove installazioni e opere, costituendo un affascinante tratto enigmatico e magnetico del non finito artistico di michelangiolesca memoria».

«Oltre alle residenze artistiche - si legge ancora - il Mabos si compone anche di ecosoggiorni rivoti a tutti coloro i quali desiderino fermarsi in stupende case in legno nel bosco che contribuiscono a rendere unica e perfettamente sostenibile questa esperienza adatta tanto agli appassionati d’arte quanto ai curiosi. L’ecomuseo, proprio per non essere limitato in un singolo edificio, non ha orari di apertura e chiusura, il tempo fluisce differentemente per ciascuno in base ai momenti d’ispirazione nei quali vengono realizzate o apprezzate le installazioni. Ciascuna opera d’arte è fruibile in maniera diretta dai suoi visitatori attraverso un QRCode che la identifica, la descrive e racconta delle emozioni; anche per questa ragione il museo è un vero e proprio paradiso adatto al turismo lento, amante della montagna e appassionato d’arteSe ancora non lo avete fatto, passate, con calma, a visitarlo e a immergervi nella natura e nelle suggestioni che gli artisti hanno saputo conferire a questi luoghi attraverso le loro opere».

È possibile esplorare il parco espositivo – che dal 2017 accresce il proprio coprus di anno in anno, e che quindi possiede un numero variabile di opere – gratuitamente, in qualsiasi momento del giorno e della notte; quando è tempo, si ha la fortuna di imbattersi direttamente in artisti in residenza, di assistere alla fase di realizzazione dell’opera, ma anche l’occasione di partecipare a eventi, talk culturali e laboratori didattici per grandi e piccini.

fonte: meravigliedicalabria.it

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.