3 ore fa:Co-Ro, l'associazione Italia nel cuore presenta un esposto in Procura sul degrado di contrada Apollinara
3 ore fa:Poste Italiane celebra l’8 marzo con una cartolina filatelica dedicata
23 minuti fa:L'effetto domino della Crisi nel Golfo: nella Sila Greca un pieno di carburante diventa un viaggio salatissimo
2 ore fa:Cariati, IMU e TARI recapitate a Ottaviano: scoppia il caos, ricorsi alla Corte Tributaria di Cosenza
4 ore fa:Mondiversi avvia i progetti Donne Libere: percorsi di autonomia per donne vittime di violenza
1 ora fa:Al Metropol di Co-Ro torna Biagio Izzo con lo spettacolo "L'arte della truffa"
4 ore fa:Pietrapaola, morto Helmut Schulte: il cordoglio della sindaca Manuela Labonia
2 ore fa:Castrovillari, borse di studio in memoria di Edison Malaj: Fillea Cgil rilancia la battaglia per la sicurezza
1 ora fa:All’Unical la mostra “Falastin Hurra”: 60 opere sulla Palestina fino all’1 aprile 2026
53 minuti fa:L’IIS Majorana nella Premium List Ercole Olivario Future 2026: riconoscimento nazionale per l’olio Momena

Lasciatevi stupire: Retake Rossano porterà in scena “Il gran tremuoto del 1836”

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – “Ma ecco alle ore sei, e minuti quindici d’Italia la terra scuotersi si’ fortemente che sembrar voleva di ritornare nel primo caos”. Con queste parole Luca De Rosis nel suo Cenno storico della città di Rossano descrive il tremendo terremoto che colpì Rossano e il suo circondario nella notte fra il 24 e il 25 aprile del 1836. Un evento drammatico, che costò a tutto il territorio centinaia di morti e feriti e una devastazione da cui fu difficile riprendersi.

Nella sola città di Rossano andarono distrutti o irreparabilmente danneggiati quasi mille edifici mentre a perdere la vita furono 89 persone. Dopo le scosse e i crolli la popolazione si radunò dove possibile, accendendo fuochi davanti a ripari improvvisati per difendersi dal freddo della prima mattina e scambiandosi per quanto possibile qualcosa da bere e da mangiare.

Da allora sono passati 187 anni ma la tradizione vede ancora la nostra comunità radunarsi davanti alle Focarine la notte del 24 aprile, per tenere vivo il ricordo di ciò che accadde allora.

Nella storia del terremoto si intrecciano tante altre storie, alcune a lieto fine altre meno, e sullo sfondo della tragedia ci sono diversi personaggi che vale la pena raccontare, insieme alle loro vicende.

Sabato 22 aprile, con appuntamento alle ore 17,30 in Piazza Steri, avrà luogo questa narrazione collettiva organizzata da Retake Rossano con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale e il supporto di SOeVE, La Sarta Creativa e il media partner MiCiLab, che coinvolgerà i partecipanti attraverso il giusto mix fra scoperta dei luoghi e momenti performativi in costume.

Un modo per rafforzare la propria identità attraverso il ricordo e per dare un giusto canovaccio alla festa dei Fuochi di San Marco che è un rito collettivo imprescindibile per Rossano e i rossanesi. Si consigliano come sempre scarpe comode, acqua e la voglia di scoprire e stupirsi.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.