15 ore fa:Fusione e Tribunale: «Basta teorie fumose, servono scelte politiche»
18 ore fa:Dopo Amendolara, il caporalato cambia volto: «Dietro quelle morti una guerra economica e criminale»
14 ore fa:Castrovillari, otto Paesi riuniti nella Messa della Pace: questa sera il gran finale del Folklore
20 ore fa:Rocca Imperiale, una settimana per imparare la Protezione Civile: al via il campo scuola
17 ore fa:Un box, un letto e la vecchiaia dimenticata
22 ore fa:Plataci punta sulla prevenzione: grande partecipazione alla giornata dedicata alla salute
13 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
14 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati
21 ore fa:Vigilanza negli ospedali Asp, un anno dopo è ancora caos: lavoratori allo stremo e dubbi sull’elisoccorso
19 ore fa:Il Castello Ducale si accende di migliaia di candele: torna il Festival tra arte, musica e performance

A Cariati l’evento “Il Gozzo cariatese nell’arte dei maestri d’ascia”

1 minuti di lettura

CARIATI - La piccola cantieristica navale di Cariati, nota in tutto il Meridione d’Italia, vanta un’interessante tradizione importata dalla costiera amalfitana. Era infatti il 1919, quando il maestro Natale Monti giunse da Maiori (SA) e impiantò il primo cantiere per la costruzione di barche da pesca sul litorale cariatese; intanto nacquero altri cantieri, come quello del maestro Antonio Martino. Dell’arte dei Monti presero il testimone i figli, poi l’allievo Antonio Montesanto, quindi i nuovi maestri, figli di quest’ultimo, che la portano avanti in un mix di sapienza artigianale e innovazioni tecnologiche.

Il progetto è ora di renderla presente e competitiva su più ampi mercati con un nuovo soggetto, la società Brettium Boat s.r.l., e un nuovo punto di partenza: il lancio del “Gozzo Calabrese”, che racchiude l’anima antica delle prime imbarcazioni costruite dai maestri di Cariati, ma che per prestazioni, sostenibilità e qualità tecniche, può aspirare a raggiungere i circuiti nautici e turistici internazionali.  

Di questo si parlerà il prossimo 22 aprile a Cariati, dalle ore 18:00, presso il Museo Civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni, in occasione dell’evento “Il gozzo cariatese nell’arte dei maestri d’ascia”. La manifestazione è promossa dallo stesso Museo Civico con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, la collaborazione di Brettium Boat s.r.l., Cantieri Navali Montesanto e la partecipazione di istituzioni e associazioni che si occupano della tutela e della cultura del mare. Significativa sarà la presenza dei discendenti dei primi maestri d’ascia di Cariati e dei pescatori locali, per i quali il “gozzo” è stato nel tempo uno strumento di lavoro fondamentale.  

La nuova società Brettium Boat srl sarà presentata dalla Responsabile Finanziaria e Amministrativa Dott.ssa Paola Gargiulo; a seguire il Ceo e maestro d’ascia Enzo Montesanto, illustrerà il modello del “Gozzo calabrese, nella rivisitazione del Gozzo cariatese importato dalla tradizione sorrentina”; il Responsabile di Progetto, ing. Luigi Montesanto interverrà su “Analisi di mercato e prospettive future”.

La memoria e le storie dei maestri d’ascia di Cariati saranno fatte rivivere dal racconto in videoproiezione della Responsabile del Museo, oltre che curatrice dell’evento Assunta Scorpiniti e dalle testimonianze dei maestri d’ascia Antonio e Rocco Montesanto, di Natale Monti, nipote del primo maestro giunto da Maiori, e del pescatore Peppe Paturzi, che parlerà in rappresentanza della categoria.

La manifestazione sarà aperta dal saluto istituzionale del sindaco Filomena Greco e, a seguire del Lgt. Michele Petrocelli dell’Ufficio Locale Marittimo Cariati, di Domenico Nigro Imperiale di Assonautica provinciale Cosenza, di Immacolata Gugielmello del Flag “I borghi marinari dello Jonio”, di Francesco Cufari di Lega Navale Italiana Sezione di Cariati, e di Francesco Boccia di Asd Cariati Marine Power.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.