1 ora fa:Provinciali Cosenza, la forza di Federico Belvedere determinante nella vittoria di Faragalli
2 ore fa:Agguato Morfò: prima il richiamo fuori dal locale, poi due spari con una pistola clandestina
3 ore fa:Karate, l’ASD Vincent brilla ad Amantea: oro e podi per i piccoli campioni
1 ora fa:Sprovieri Corigliano Volley travolge Sciacca: 3-0 e primato solitario
5 ore fa:Agguato di Donnanna, il sindacato dei Carabinieri: «Corigliano-Rossano non può restare senza Gruppo»
52 minuti fa:Sparatoria a Rossano, Unarma: «Territorio indebolito, serve più prevenzione»
22 minuti fa:Concluso il corso di arbitro scolastico all’IIS Palma Green Falcone Borsellino
14 ore fa:Corigliano soffre ma cala il poker: battuto l’Union Kroton 4-1
2 ore fa:Riserva della Biosfera Sila, due webinar per promuovere il logo UNESCO
3 ore fa:Pioggia torrenziale sulla Sibaritide-Pollino: quasi 90 mm in 24 ore nell’entroterra, territorio sotto osservazione

L'appello di Vittorio Sgarbi da Sibari: «Creiamo percorsi turistici alternativi»

1 minuti di lettura

SIBARI (CASSANO JONIO) - “Winckelmann si è fermato a Paestum, noi vogliamo portare i turisti anche nei luoghi simbolo della cultura calabrese”. Il sottosegretario al Ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, nel suo blitz tanto inaspettato quanto gradito presso il museo di Sibari, alza l’asticella e lancia la proposta: rendiamo i territori simbolo della Magna Grecia patrimonio dell’Unesco.

“La Calabria culturalmente ha molto da offrire e le potenzialità sono infinite. C’è un grande futuro nel passato e in quello che viene dal mondo dei morti. Un museo a Sibari segna la possibilità di determinare i confini di un vasto territorio che parte dal mondo antico e arriva a quello romano. L’intuizione del sindaco di Cassano - continua Sgarbi - che dentro il toponimo di Magna Grecia si possano inserire vari musei del territorio è vincente”.

E poi l’impegno concreto da parte del Ministero che il critico d’arte rappresenta a promuovere la culla della Magna Grecia patrimonio dell’Unesco e a cucire dei percorsi turistici su misura. “Sono qui in veste di pellegrino – aggiunge il Sottosegretario – e questi cammini più inediti, più di nicchia, vanno valorizzati. Il turismo di massa - evidenzia Sgarbi - arriva fino a Paestum, fino a Napoli, passando ovviamente per mete come Roma, Firenze o Venezia. Per me, dopo 20 anni, è stato bello tornare in questi luoghi e notare peraltro come il museo sia in evoluzione e meriti un potenziamento anche sotto il profilo del personale”.  

Poi, aggiunge: “I Bronzi di Riace rappresentano tanto per il patrimonio archeologico calabrese e fanno da traino per un turismo che sceglie traiettorie più inedite e tutte da scoprire. Da Reggio ci si può muovere in direzione della Sibaritide e scoprire reperti molto interessanti”. Quindi la bordata ai ritrovamenti delle statuette di San Casciano dei Bagni: “non sono minimamente paragonabili ai Bronzi di Riace”.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare