13 ore fa:“Sono un arbëresh”, il racconto di Acquaformosa e di Giovanni Manoccio diventa un libro
1 ora fa:Rotary Club Castrovillari, Antonella Civale è la nuova presidente
15 ore fa:Ospedale della Sibaritide, Candreva e Sciarrotta: «Il futuro di Compagna e Giannettasio non può essere la dismissione»
17 ore fa:Alto Jonio, nasce (un altro) progetto per un Distretto Turistico promosso dall’Unione dei Comuni
17 ore fa:Minoranze linguistiche, la Provincia rilancia il dialogo con i Comuni arbëreshe e occitani
6 ore fa:Accessibilità delle spiagge, Fratelli d’Italia: «I servizi devono essere davvero fruibili per tutti»
4 minuti fa:Città dell’Olio, parte oggi a Corigliano-Rossano la Convention nazionale: tre giorni di lavori
16 ore fa:Crosia presenta il calendario estivo 2026: eventi, musica e cultura tra lungomare e centro storico
14 ore fa:Adozioni internazionali, al via in Calabria il primo percorso formativo regionale per le coppie destinatarie
15 ore fa:SaraEstate 2026 accende il paese del Moscato: eventi, musica e cultura per far vivere il borgo

L'appello di Vittorio Sgarbi da Sibari: «Creiamo percorsi turistici alternativi»

1 minuti di lettura

SIBARI (CASSANO JONIO) - “Winckelmann si è fermato a Paestum, noi vogliamo portare i turisti anche nei luoghi simbolo della cultura calabrese”. Il sottosegretario al Ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, nel suo blitz tanto inaspettato quanto gradito presso il museo di Sibari, alza l’asticella e lancia la proposta: rendiamo i territori simbolo della Magna Grecia patrimonio dell’Unesco.

“La Calabria culturalmente ha molto da offrire e le potenzialità sono infinite. C’è un grande futuro nel passato e in quello che viene dal mondo dei morti. Un museo a Sibari segna la possibilità di determinare i confini di un vasto territorio che parte dal mondo antico e arriva a quello romano. L’intuizione del sindaco di Cassano - continua Sgarbi - che dentro il toponimo di Magna Grecia si possano inserire vari musei del territorio è vincente”.

E poi l’impegno concreto da parte del Ministero che il critico d’arte rappresenta a promuovere la culla della Magna Grecia patrimonio dell’Unesco e a cucire dei percorsi turistici su misura. “Sono qui in veste di pellegrino – aggiunge il Sottosegretario – e questi cammini più inediti, più di nicchia, vanno valorizzati. Il turismo di massa - evidenzia Sgarbi - arriva fino a Paestum, fino a Napoli, passando ovviamente per mete come Roma, Firenze o Venezia. Per me, dopo 20 anni, è stato bello tornare in questi luoghi e notare peraltro come il museo sia in evoluzione e meriti un potenziamento anche sotto il profilo del personale”.  

Poi, aggiunge: “I Bronzi di Riace rappresentano tanto per il patrimonio archeologico calabrese e fanno da traino per un turismo che sceglie traiettorie più inedite e tutte da scoprire. Da Reggio ci si può muovere in direzione della Sibaritide e scoprire reperti molto interessanti”. Quindi la bordata ai ritrovamenti delle statuette di San Casciano dei Bagni: “non sono minimamente paragonabili ai Bronzi di Riace”.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare