12 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley pronta al duello con lo Scalia Sciacca: sfida decisiva al PalaBrillia
14 ore fa:Co-Ro, doppio finanziamento per la tutela dei Giganti di Cozzo del Pesco: parte la valorizzazione della Sila Greca
11 ore fa:Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici
13 ore fa:Droga nascosta in valigia: arrestato giovane a Castrovillari con oltre 9 kg di stupefacenti
11 ore fa:Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
10 ore fa:Montegiordano: “Aspettando Pasqua” in Biblioteca tra laboratori creativi e divertimento per bambini
11 ore fa:Convegno su educazione e tutela dei minori: protagonisti scuole e istituzioni
13 ore fa:Final Four di Coppa Calabria, la Pallavolo Rossano sfida Cutro al PalaCalafiore per inseguire la finale
12 ore fa:La Polizia Stradale sequestra 30 chili di pane e li dona alla Caritas
14 ore fa:Fiocaluce ad Alessandria del Carretto: il cinema racconta le montagne e le loro genti

L'appello di Vittorio Sgarbi da Sibari: «Creiamo percorsi turistici alternativi»

1 minuti di lettura

SIBARI (CASSANO JONIO) - “Winckelmann si è fermato a Paestum, noi vogliamo portare i turisti anche nei luoghi simbolo della cultura calabrese”. Il sottosegretario al Ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, nel suo blitz tanto inaspettato quanto gradito presso il museo di Sibari, alza l’asticella e lancia la proposta: rendiamo i territori simbolo della Magna Grecia patrimonio dell’Unesco.

“La Calabria culturalmente ha molto da offrire e le potenzialità sono infinite. C’è un grande futuro nel passato e in quello che viene dal mondo dei morti. Un museo a Sibari segna la possibilità di determinare i confini di un vasto territorio che parte dal mondo antico e arriva a quello romano. L’intuizione del sindaco di Cassano - continua Sgarbi - che dentro il toponimo di Magna Grecia si possano inserire vari musei del territorio è vincente”.

E poi l’impegno concreto da parte del Ministero che il critico d’arte rappresenta a promuovere la culla della Magna Grecia patrimonio dell’Unesco e a cucire dei percorsi turistici su misura. “Sono qui in veste di pellegrino – aggiunge il Sottosegretario – e questi cammini più inediti, più di nicchia, vanno valorizzati. Il turismo di massa - evidenzia Sgarbi - arriva fino a Paestum, fino a Napoli, passando ovviamente per mete come Roma, Firenze o Venezia. Per me, dopo 20 anni, è stato bello tornare in questi luoghi e notare peraltro come il museo sia in evoluzione e meriti un potenziamento anche sotto il profilo del personale”.  

Poi, aggiunge: “I Bronzi di Riace rappresentano tanto per il patrimonio archeologico calabrese e fanno da traino per un turismo che sceglie traiettorie più inedite e tutte da scoprire. Da Reggio ci si può muovere in direzione della Sibaritide e scoprire reperti molto interessanti”. Quindi la bordata ai ritrovamenti delle statuette di San Casciano dei Bagni: “non sono minimamente paragonabili ai Bronzi di Riace”.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare