2 ore fa:Violenza di genere, Laghi: «La Calabria è invisibile nelle statistiche Istat»
4 ore fa:Pietrapaola, Parrotta contro la sindaca Labonia: «Diretta social trasformata in propaganda»
5 ore fa:Grotte di Sant'Angelo, un'estate tra luna piena, archeologia e visite al buio
2 ore fa:Linguaggio giovanile e violenza, l'allarme di Renzo: «Le parole possono diventare un codice di aggressività»
3 ore fa:Angina senza ostruzioni coronariche, nuove diagnosi avanzate all'ospedale di Castrovillari
1 ora fa: Vakarici sfida i luoghi comuni dell’estate con il Concorso dei Vini Arbëreshë
57 minuti fa:Vinitaly and the City 2026 raddoppia: Sibari confermata, debutta anche Reggio Calabria
27 minuti fa:Coldiretti Calabria istituisce la Consulta regionale “Forestazione e Filiera Legno”
3 ore fa:Incendi baraccopoli Co-Ro, il SIULP elogia i quattro poliziotti: «Hanno salvato vite rischiando la propria»
1 ora fa:Cassano sostiene il Cammino Basiliano: patrocinio gratuito per valorizzare turismo, cultura e territorio

In scena al Paolella “Mio caro Patre”: per tutti i calabresi sparsi nel mondo

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - È stata messa in scena al teatro Paolella di Rossano, con una chiave completamente inedita e per essere apprezzata anche dalle nuove generazioni, l'opera di Ciccio De Marco "Mio Caro Patre". 

Il lavoro teatrale è stato fortemente voluto da Salvatore Tolomeo, presidente della Associazione calabro-lombarda e presidente della Federazione dei Circoli calabresi (Tolomeo è anche componente della Consulta regionale dei Calabresi nel mondo) col contributo della presidenza della Regione Calabria.

"Mio caro Patre" ovvero l'epistolario di Rosarbino Di Ciccio De Marco. Componimento in versi in vernacolo di Ciccio De Marco, figlio del poeta peritese Ciardullo. Ciccio De Marco immagina che questo giovane, Rosarbino, partito dal suo paese dalla Calabria per fare il soldato a Milano, scriva al padre delle lettere, in un misto dialetto-italiano, dove racconta quello che gli capita in caserma e nella città lombarda. Il risultato è esilarante.

Grazie alla squadra tutta calabrese: il grande comico Renato Converso che interpreta Rosarbino, Euristeo Ceraolo (detto Gino) suo paziente compagno di militare e il grande talento artistico del regista Renato Pagliuso! La magia della fisarmonica nel sogno, sullo sfondo della scena è del Maestro Dario Ramazzotti. L'opera, riprodotta in video per via del Covid19, sarà distribuita dall'associazione Calabresi nel mondo.                                                                                                 

Ciccio De Marco è morto a 95 anni in una casa di riposo alle porte di Milano, il 15 Febbraio 2013, dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. Poeta dialettale cosentino e attore teatrale, figlio di Michele, conosciuto da tutti come Ciardullo.  

Il suo paese natale è Pedace, nella presila cosentina. Tra le sue opere piu' famose ricordiamo: "Mio caro patre" - ovvero l'epistolario di Rosarbino, la raccolta di poesie "Suonni" e i lavori teatrali "Fegato gruppo C" e "A criatura".   

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia