3 ore fa:Tentata rapina in pieno centro a Cassano Ionio, Confcommercio: «Serve un piano straordinario per la sicurezza»
6 ore fa:Aeroporto della Sibaritide, la svolta da Cassano: «Presentato un progetto per farne uno scalo RAM»
5 ore fa:All’aría né virímu ventuléra... : l’antica lezione contadina che mette alla prova il tempo dei social
1 ora fa:La Vignetta dell'Eco
7 ore fa:Casa Serena, Guerrieri rompe il silenzio: «Su una struttura storica Cassano non può perdere altro tempo»
5 ore fa:Marina di Sibari, incendio nella notte: distrutte due auto dell’imprenditore Pietro Bloise
4 ore fa:Il talento mormannese conquista il cinema internazionale: Fabio Filomena premiato per la Miglior Fotografia
48 minuti fa:Frascineto capitale del vino a Roma: i riconoscimenti della cantina Iannibelli premiano l’intero paese
1 ora fa:Crosia conferma la Bandiera Verde 2026: da 12 anni spiaggia a misura di bambino
2 ore fa:Calabria Blues & Jazz Passion, il festival più longevo del blues calabrese torna tra Rossano e Sibari

Dopo un anno di stop ripartono gli scavi per la ricerca dell'antica Laos

1 minuti di lettura

LAINO BORGO - Riparte, dopo un anno di stop a causa della pandemia, la campagna di scavi in località San Gada, lì dove si pensa possa essere stata scoperta l'antica Laos. Nell'ambito delle attività delle cattedre di Topografia antica e di Archeologia delle province romane dell'Università di Messina, in collaborazione con la soprintendenza archeologica delle belle arti e del paesaggio della provincia di Cosenza, ed il comune di Laino Borgo, si torna a scavare nel sito arcaico classico ed ellenistico per circa 4 settimane. Fino al 25 settembre sotto la direzione scientifica del professor Fabrizio Mollo ed il coordinamento sul campo del dottor Marco Sfacteria, gli studenti dell'università procederanno all'attività di scavo e ricerca per la quale l'amministrazione comunale di Laino Borgo, guidata dal sindaco, Mariangelina Russo, mette a disposizione gratuitamente gli alloggi per ospitare gli archeologi e la loro equipe. 

«E' una vera soddisfazione - ha dichiarato il sindaco di Laino Borgo - poter accogliere di nuovo il professor Mollo e la sua equipe. A lui va il nostro più sentito ringraziamento per il lavoro fatto e che si continuerà a fare nel sito di San Gada certi che porterà a risultati importanti per la comunità. Dopo un anno di pandemia ripartiamo anche con l'archeologia in totale sicurezza grati per questa importante opportunità che prova a tracciare una identità storica per Laino Borgo ma anche per tutta la Valle del Mercure. Tanto si è fatto ma tanto ancora c'è da fare, e siamo certi che la tenacia e la professionalità del professor Mollo e della sua equipe darà al nostro territorio una risonanza unica». 

Nell'ultima campagna di scavi, quella del 2019, l'attività coordinata dal professor Mollo portò alla luce una grande città con una maglia viaria regolare attorno alle abitazioni, muri tutti perfettamente allineati, una serie di reperti (figure fittili, testine, oggetti di ornamento) e soprattutto tracce di intonaco parietale in stile rosso pompeiano, così come il pavimento con uno strato di calce (presente, per capirsi, solo nelle case di Pompei) ma anche - all'interno dei quasi 200 metri quadri di saggio - lo scheletro di un uomo sicuramente schiacciato dalle pareti di una casa crollata durante un sisma. Tutti elementi che riportano all'antica Laos, distrutta da un forte terremoto, l'antica città subcolonia di Sibari fondata dai Greci dopo che il sito costiero fu conquistato da Crotone nel 510. Serviranno ora altri elementi per confermare questa che per ora è una ipotesi, fortemente accreditata, e che potrebbe aprire la strada ad un sito importantissimo per l'archeologia calabrese, offrendo ulteriore risalto alla Valle del Mercure.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.