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Diffamazione Petramala, caso chiuso. Le dichiarazioni rientravano nelle prerogative di Gentile

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E' il 2009 quando il senatore Tonino Gentile, con tre articoli e un comunicato divulgato dall'Ansa, ci va giù duro con l'ex dg dell'Asp di Cosenza Franco Petramala.  «Ci sono due direttori, due manager, a Cosenza e Catanzaro – scriveva il parlamentare –, che amministrano senza avere i requisiti. Uno, addirittura è stato finanche candidato alle elezioni regionali, in spregio alla normativa vigente (...) Sono aumentati gli accreditamenti e si è assistito a stabilizzazioni vergognose, di gente senza titolo e senza arte che percepisce stipendi da dirigente dopo essersi autoassunta. Scandali sui quali la magistratura farà i suoi inevitabili rilievi». La denuncia per diffamazione di Petramala non si fa certo attendere ma secondo la Giunta per le immunità le dichiarazioni di Gentile «rientrano nella prerogativa dell'insindacabilità» propria di un parlamentare. Il caso è chiuso.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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