1 ora fa:Mandatoriccio, il giallo delle analisi sul mare: il Comune rassicura, ma i dati Arpacal svelano un'altra verità
4 ore fa:Femminicidi, Iacobini agli Stati Generali di Roma: «Serve un Garante nazionale per le vittime»
3 ore fa:Cassano agli Stati Generali contro il femminicidio: Iacobini rilancia la proposta di un Garante nazionale
24 minuti fa:Depuratori del Basso Jonio, il Circolo Nicà: «Prima dell’estate li controlleremo tutti»
3 ore fa:Altomonte, contrada Corvo ancora con l’acqua non potabile: l’emergenza continua ma le risposte non arrivano
1 ora fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»
2 ore fa:Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali
2 ore fa:Rossano baciata dal SuperEnalotto: centrato un “5” secco in via Galeno
54 minuti fa:Vaccarizzo sfida lo spopolamento partendo dai bambini: 1,58 milioni per 72 posti
4 ore fa:La Calabria torna terra di cicogne: record di 112 nuovi nati, la Sibaritide è la loro casa

Da chi vuole ripartire subito a chi è scosso dalla Santelli. Parola ai proprietari di Bar e Ristoranti a Corigliano Rossano

1 minuti di lettura
 

Abbiamo sentito il parere di alcuni ristoratori e gestori di bar a Corigliano Rossano. La divisione è equa tra chi vuole ripartire e chi vuole attendere

di Josef Platarota Il decreto lampo di ieri sera a firma di Jole Santelli ha diviso in due la Calabria. Proprio a tal proposito abbiamo sentito chi, a Corigliano Rossano, gestisce bar, ristoranti e pizzerie. La reazione, come nella cittadinanza, non è la stessa per tutti gli addetti ai lavori. «Questa è un’ordinanza giusta ma impulsiva. Si poteva aspettare il 4 maggio, così è solo un dispetto politico». Questo è il parere di un gestore della nostra città che aggiunge: «Il vero problema è, non tanto l’apertura o meno, ma il flusso di rientri che si registrerà in Calabria. Si deve agire per evitarli». Un altro proprietario di un bar molto conosciuto e frequentato a Rossano predica calma: « È vero – annuisce – abbiamo bisogno di lavoro per capire come relazionarci, ma ciò non toglie che dovremo farlo con la massima precauzione. Noi siamo pronti a tutto – avverte – ma lo Stato ci deve rispettare come noi abbiamo fatto con le disposizioni che ci sono state date». Non manca chi vuole spingere sull’acceleratore: «Sono d’accordo con la decisione della Santelli, dobbiamo tornare a lavorare. In qualche modo bisogna pure riaprire. Conte – accusa questo ristoratore di Corigliano Rossano – si è sottomesso al Nord. Come il Governo ha chiuso dove c’era il problema adesso deve riaprire dove si può ripartire e, in Calabria, lo si può fare». Di tutt’altro avviso una titolare di un bar cittadino: «Ieri sono rimasta scossa dalla decisione del Presidente della Regione. Io, comunque, non avrei riaperto perché non sono assolutamente d’accordo. Per riaprire c’è bisogno di lavoro, di spese e di tempo, non si può fare dalla sera alla mattina. Meno male – conclude – che il Sindaco Stasi ha praticamente rigettato il decreto regionale».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.