12 ore fa:Co-Ro, raccolta firme per chiedere il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Gianni Novello
10 ore fa:Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.8 avvertita anche a Corigliano-Rossano
13 ore fa:Agricoltura: tutela del prezzo dell'olio e attuazione del Piano Olivicolo Regionale
11 ore fa:Sila, caccia illegale a cervi e caprioli: intervento della Polizia Provinciale
13 ore fa:Anas-Webuild, abbattuto il secondo diaframma della Galleria Trebisacce, avanza il Terzo Megalotto
9 ore fa:«La copia della cartella clinica deve essere gratuita, lo dice l'Europa. In Calabria norma disattesa»
11 ore fa:Carabinieri feriti a Co-Ro, Noè: «Lo Stato spesso pretende sicurezza ma non garantisce tutela»
14 ore fa:Co-Ro e rottamazione Quinquies dei tributi: l'Associazione commercianti chiede l’adesione del Comune
8 ore fa:Calabria nord-est, SS106 Sibari-Coserie in stallo: perché l’iter non si chiude
10 ore fa:Da Oriolo arriva una presa di posizione sul ritorno delle Province elettive

Azienda Ospedaliera Cosenza, straordinari mai svolti ma retribuiti: fermati 2 soggetti per truffa aggravata

1 minuti di lettura

COSENZA - Si comunica che nell’ambito di un’attività di servizio finalizzata a reprimere fenomeni illeciti nel settore della spesa pubblica, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno svolto una complessa attività di indagine riguardante l’indebita percezione di indennità da parte di personale in servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza cha ha portato all’esecuzione di un Decreto di Sequestro Preventivo per un importo di 68.000 euro.

Le attività odierne sono la prosecuzione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Cosenza, e sono state svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cosenza e della Aliquota del Corpo della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la locale Procura, con la collaborazione, per gli aspetti di rispettiva competenza, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’INPS di Reggio Calabria che avevano già portato all’esecuzione, nello scorso mese di aprile, di un sequestro complessivo di valori e beni per oltre 220.000 euro nei confronti di altri 4 indagati.

Le Fiamme Gialle, a seguito di acquisizioni presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, hanno analizzato una corposa documentazione da cui è emerso come collaboratori amministrativi della Azienda avessero indebitamente retribuito, in favore di altri dipendenti, indennità per turni festivi, straordinari, notturni e reperibilità non corrispondenti alle prestazioni realmente effettuate.

In particolare, l’esame delle buste paga e delle “badgiature” ha evidenziato come gli indagati abbiano
effettivamente percepito ingenti somme sia per indennità non spettanti sia per ore di straordinario mai svolte,
spesso anche in numero rilevante, ovvero “svolte” ma liquidate in riferimento a periodi in cui il dipendente, a
volte, risultava in malattia.

Pertanto, gli indagati sono stati deferiti alla locale A.G. per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato (Art.
640, c. 2 n. 1 del Codice Penale), per avere, in concorso fra loro, causato l’indebita erogazione di indennità
accessorie da parte dell’Azienda Ospedaliera di appartenenza. Veniva nel contempo richiesta dalla Procura della Repubblica l’emissione di un Decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente delle somme indebitamente percepite.

A seguito dell’attività d’indagine, veniva disposto il sequestro preventivo per equivalente delle somme rinvenute sui conti correnti, nonché sugli immobili e sul TFR degli indagati per un importo complessivo pari ad € 68.000.

L’operazione di servizio testimonia l’altissima attenzione posta dalla Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Cosenza nel prevenire e contrastare fenomeni illeciti che portano allo “sperpero” di denaro pubblico.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.