1 ora fa:Europe Direct Sibaritide, sedici giovani in viaggio verso il lavoro digitale: tre mesi tra Francia e Belgio
13 ore fa:Poste, Castrovillari rischia di perdere la Direzione: dal Comune alt alla centralizzazione su Cosenza
14 ore fa:Mandatoriccio, gastroenterite tra i minori: arrivano gli aggiornamenti dell'Asp di Cosenza
14 ore fa:Torrenti e canaloni, Uva chiama gli enti alle proprie responsabilità: «Controllare prima dell’emergenza»
22 minuti fa:Forza Italia perde pezzi, Avs affonda il colpo: «In Calabria un partito feudale»
15 ore fa:Carmela Bifano, l’autopsia ricostruisce l’orrore: prima il tentativo di strangolamento, poi i colpi alla testa
1 ora fa:Castrovillari, la Civita...Nova rinasce tra arti e sapori: tre giorni nel cuore antico del Pollino
42 minuti fa:Cassano, la guerra dei conti non si spegne. Mungo sfida La Regina: «Mostri l’atto sul risanamento»
1 ora fa:Corigliano, auto fuori strada all’alba: precipita per 60-70 metri, uomo trasferito d'urgenza a Cosenza
14 ore fa:Rossano, il 30 agosto la giornata inaugurale dell’Inter Club “Giacinto Facchetti”

Immigrazione clandestina, smantellata organizzazione che operava nel Sud Italia con ramificazioni nella Sibaritide

1 minuti di lettura

SALERNO - Per poter entrare regolarmente in Italia, con una destinazione privilegiata in Calabria, migranti provenienti da Bangladesh, Pakistan, India, Marocco e Tunisia pagavano fino a 7000 euro. Questi soldi finivano nelle mani di imprenditori, avvocati, operatori di centri di assistenza e mediatori, sia italiani che stranieri.

Un'indagine della Procura di Salerno ha smascherato un'associazione a delinquere dedita all'immigrazione clandestina, portando all'applicazione di 47 misure cautelari (13 in carcere, 23 agli arresti domiciliari e 7 fermati). L'indagine ha coinvolto, oltre a quella di Cosenza, anche le province di Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Sassari, L'Aquila e Pesaro Urbino. Il sistema sfruttava il click day del Decreto Flussi, tramite la creazione di aziende inesistenti, il furto degli SPID di aziende ignare e la complicità di imprese reali. Sono emerse anche accuse di riciclaggio e l'emissione di fatture false.

In provincia di Cosenza, sono stati arrestati Francesco Cavaliere, 38 anni, di Cassano Jonio, e Luca Fucile, 50 anni, di Casali del Manco. Ai domiciliari Raffaele D’Elia, 24 anni, di Cassano e Antonio Miniaci, 64 anni, di Trebisacce. Angelina Paldino, 54 anni, di Corigliano Rossano, è stata interdetta dallo svolgere attività imprenditoriale. Isaura Cantore, 30 anni, di Cassano, e Mariella De Marco, 31 anni, di Lungro, sono state sospese dal pubblico servizio per dodici mesi. Decimo Viola, che si presume fosse a capo dell'organizzazione, è domiciliato nella città delle terme.

L'indagine è ancora in corso e gli indagati sono innocenti fino alla condanna definitiva. I dettagli dell'inchiesta rivelano che Raffaele D’Elia, sotto la guida di Viola, coordinava la preparazione di documenti falsi. La Paladino, Cavaliere e Fucile erano datori di lavoro fittizi, mentre Miniaci coinvolgeva migranti nel sistema. De Marco e Cantore, con altri, inoltravano telematicamente le istanze alle Prefetture per ottenere permessi falsi.

Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati circa 300mila euro e un libro mastro con le operazioni fittizie, oltre che un terreno e sei milioni di euro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.