4 ore fa:Protezione civile, vertici nazionali e regionali in visita al presidio di Doria
1 ora fa:Quando la Sibaritide andava in scena: i teatri perduti di Thurii e Castiglione
2 ore fa:Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»
4 ore fa:Alta Velocità al Sud, completata la galleria Serra Lunga: ora “Mireille” scava verso Sicignano
3 ore fa:Villapiana “edifica la gioia”: Pierfranco Bruni rilegge Francesco d’Assisi
3 ore fa:Cassano, Mungo sfida La Regina sui conti: «Indichi l’atto che certifica un bilancio da risanare»
2 ore fa:Ferragosto è festa per tutti e Stasi chiude tutti i negozi
1 ora fa:Corigliano Volley punta sui giovani: Iurlaro e Parrini completano il reparto schiacciatori
27 minuti fa:Piazza del Popolo, Schierarsi dice no al cambio di nome: «Acqua Nova appartiene alla storia di Corigliano»
57 minuti fa:Cariati, blackout e sbalzi di tensione nel borgo: «Ad agosto lavorare così è impossibile»

Immigrazione clandestina, smantellata organizzazione che operava nel Sud Italia con ramificazioni nella Sibaritide

1 minuti di lettura

SALERNO - Per poter entrare regolarmente in Italia, con una destinazione privilegiata in Calabria, migranti provenienti da Bangladesh, Pakistan, India, Marocco e Tunisia pagavano fino a 7000 euro. Questi soldi finivano nelle mani di imprenditori, avvocati, operatori di centri di assistenza e mediatori, sia italiani che stranieri.

Un'indagine della Procura di Salerno ha smascherato un'associazione a delinquere dedita all'immigrazione clandestina, portando all'applicazione di 47 misure cautelari (13 in carcere, 23 agli arresti domiciliari e 7 fermati). L'indagine ha coinvolto, oltre a quella di Cosenza, anche le province di Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Sassari, L'Aquila e Pesaro Urbino. Il sistema sfruttava il click day del Decreto Flussi, tramite la creazione di aziende inesistenti, il furto degli SPID di aziende ignare e la complicità di imprese reali. Sono emerse anche accuse di riciclaggio e l'emissione di fatture false.

In provincia di Cosenza, sono stati arrestati Francesco Cavaliere, 38 anni, di Cassano Jonio, e Luca Fucile, 50 anni, di Casali del Manco. Ai domiciliari Raffaele D’Elia, 24 anni, di Cassano e Antonio Miniaci, 64 anni, di Trebisacce. Angelina Paldino, 54 anni, di Corigliano Rossano, è stata interdetta dallo svolgere attività imprenditoriale. Isaura Cantore, 30 anni, di Cassano, e Mariella De Marco, 31 anni, di Lungro, sono state sospese dal pubblico servizio per dodici mesi. Decimo Viola, che si presume fosse a capo dell'organizzazione, è domiciliato nella città delle terme.

L'indagine è ancora in corso e gli indagati sono innocenti fino alla condanna definitiva. I dettagli dell'inchiesta rivelano che Raffaele D’Elia, sotto la guida di Viola, coordinava la preparazione di documenti falsi. La Paladino, Cavaliere e Fucile erano datori di lavoro fittizi, mentre Miniaci coinvolgeva migranti nel sistema. De Marco e Cantore, con altri, inoltravano telematicamente le istanze alle Prefetture per ottenere permessi falsi.

Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati circa 300mila euro e un libro mastro con le operazioni fittizie, oltre che un terreno e sei milioni di euro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.