Emergenza furti a Schiavonea e rischio sicurezza: nel mirino le seconde case
Colpi, spesso di scarso valore, e atti vandalici minano la tranquillità dei cittadini. Schiavonea chiede maggiore tutela anche fuori stagione
CORIGLIANO-ROSSANO - Schiavonea torna a fare i conti con un nuovo aumento di furti e atti vandalici, un fenomeno che ciclicamente si ripresenta nei mesi invernali, quando molte zone della frazione si spopolano e restano poco illuminate e scarsamente presidiate. Gli episodi sono numerosi: alcuni denunciati alle forze dell’ordine, altri rimasti nel silenzio e nella rassegnazione dei proprietari, che spesso scelgono di non sporgere denuncia per scoraggiamento o per l’esiguo valore dei beni sottratti.
Nel mirino finiscono soprattutto le seconde case, chiuse per gran parte dell’anno e quindi più vulnerabili. Non si tratta sempre di colpi organizzati: in molti casi vengono portati via vecchi elettrodomestici, vestiti o oggetti di scarso valore, mentre altre volte ci si trova di fronte a atti vandalici veri e propri, che arrecano danni ben più gravi del bottino. Non sono mancati, inoltre, episodi in cui abitazioni inutilizzate sarebbero state occupate temporaneamente come riparo, una circostanza che contribuisce ad accrescere la percezione di insicurezza tra i residenti.
Va riconosciuto che i controlli non mancano. La Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine sono presenti sul territorio e svolgono un lavoro costante e prezioso, spesso in condizioni non semplici. Tuttavia, in alcuni periodi dell’anno, soprattutto durante l’inverno, questo impegno rischia di non essere sufficiente. Lo spopolamento di intere aree, unito all’aumento delle presenze irregolari e alla scarsa illuminazione, rende più complesso il controllo capillare e favorisce comportamenti illeciti difficili da prevenire in modo efficace.
È evidente, inoltre, che sistemi di allarme, grate e protezioni private non bastano. Quando i furti hanno come obiettivo beni di minimo valore o degenerano in vandalismo, emerge chiaramente che il problema non può essere affrontato solo dai singoli cittadini, ma richiede una risposta più ampia e strutturata.
Schiavonea non è una realtà marginale né una località da tutelare solo nei mesi estivi. È una frazione popolosa, che vive tutto l’anno e che merita attenzione, sicurezza e continuità nei controlli. Da qui l’esigenza di rafforzare ulteriormente la vigilanza nelle zone più esposte, monitorare con maggiore attenzione le abitazioni disabitate e intervenire su illuminazione, decoro e presenza sul territorio, soprattutto nei quartieri che d’inverno soffrono maggiormente l’isolamento.
Senza creare allarmismi, ma con senso di responsabilità, è necessario prendere atto che la situazione richiede monitoraggi costanti e strategie di prevenzione più incisive, capaci di affiancare il lavoro delle forze dell’ordine e di restituire ai cittadini una maggiore serenità. La sicurezza, soprattutto nei mesi più difficili, passa dalla presenza, dal controllo e dalla cura quotidiana del territorio