Crisi Medio Oriente, salgono a 9 i cittadini della Sibaritide-Pollino bloccati nel Golfo
Due studenti di Castrovillari, due agenti della Polizia di Stato e cinque cittadini di Crosia. Tutti al sicuro, attivati i protocolli istituzionali
CORIGLIANO-ROSSANO - Si amplia il quadro dei cittadini della Sibaritide-Pollino attualmente bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della crisi in Medio Oriente e dell'improvviso scoppio di un conflitto nell'area.
Oltre alle due studenti di Castrovillari e ai due agenti della Questura di Cosenza – uno dei quali in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano – risultano presenti nell’area anche cinque cittadini di Crosia, attualmente a Dubai.
La notizia è stata resa pubblica attraverso un post ufficiale dell’Amministrazione comunale di Crosia.
Il Comune di Crosia: “Sono al sicuro, situazione sotto controllo”
«In queste ore siamo in contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina per seguire con la massima attenzione la situazione che coinvolge cinque nostri concittadini attualmente presenti a Dubai» – si legge nella comunicazione istituzionale.
Dalle interlocuzioni avute, i cinque cittadini risultano al sicuro all’interno della struttura alberghiera che li ospita. La loro condizione è monitorata e si è in attesa di sviluppi sulla riapertura dello spazio aereo, passaggio indispensabile per consentire il rientro in Italia.
Il Comune ha precisato che la situazione, allo stato attuale, è sotto controllo, rassicurando famiglie e comunità.
I due agenti cosentini: protocolli attivati, sono in sicurezza
Per quanto riguarda i due poliziotti della Questura di Cosenza, partiti nei giorni scorsi per una scorta internazionale, il Primo Dirigente del Commissariato di Corigliano-Rossano, dott. Raffaele Iasi, ha confermato che sono stati immediatamente attivati i protocolli di sicurezza previsti per le missioni internazionali.
I due agenti si trovano in sicurezza ad Abu Dhabi, in attesa della riprogrammazione del volo di rientro.
Una Calabria in attesa di rientro
Tra Dubai e Abu Dhabi, salgono dunque a nove i calabresi attualmente bloccati nel Golfo: studenti, cittadini e operatori delle forze dell’ordine.
La situazione viene seguita a livello istituzionale attraverso il raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, mentre le famiglie restano in costante contatto con i propri cari.
L’attesa, ora, è legata esclusivamente alla riapertura stabile dei corridoi aerei.