Trebisacce, casa di tre stranieri imbrattata con uova: «Episodio di odio». La denuncia di Rifondazione
Ignoti hanno imbrattato l’abitazione di tre giovani stranieri nella zona alta di Trebisacce. Colpite persone integrate: cresce la preoccupazione per episodi simili sul territorio
TREBISACCE - Né una bravata né lo scherzo di alcuni bambini. Il clima d'odio voluto dalle Destre nazionali colpisce con tutta la sua violenta ignoranza anche nelle nostre Periferie.
Succede nella parte alta dell'abitato di Trebisacce. Ignoti decidono di imbrattare con uova e quant'altro l'abitazione di tre giovani stranieri che lavorano e sono bene integrati in città. Lo denunciano i volontari de "Le Nove Lune Onlus", meritoria organizzazione locale che sta al fianco dei tanti immigrati che nell'Alto Jonio cercano un posto in cui costruirsi un futuro dignitoso.
Come dicono i suddetti volontari, le vittime di un tale atto di inciviltà e vigliaccheria sono tre "persone oneste, conosciute, che ogni giorno costruiscono, nel loro piccolo, un pezzo di questa comunità". L'episodio è grave e si sbaglierebbe a considerarlo un gesto di immaturità o un attimo di gratuita follia di qualche scapestrato. In una Trebisacce nota per la sua umanità e per i suoi alti valori rispetto all'inclusione, il fatto stona e non fa onore alle cittadine e ai cittadini perbene che manco lontanamente mai penserebbero di essere artefici di blitz del genere.
Il Circolo "Converti" di Rifondazione condanna senza se e senza ma l'accaduto. Soprattutto alza la voce contro i tanti che anche da noi si fanno portavoce di posizioni antistoriche avverse appunto alla inclusione e all'accoglienza. Certe posizioni ideologiche vetero fasciste non possono avere "patria" nelle nostre zone né oggi né mai.
Non solo. Ovviamente siamo pienamente solidali con i volontari de le "Nove Lune Onlus" e i ragazzi stranieri che loro aiutano, dopo questa vigliacca azione di diniego di ogni umanità e rispetto civico. Certi steccati non avranno "patria" qui da noi: lo sappiano i cattivi maestri di certi raid. Su questo punto nessuno sconto e nessun passo indietro da parte dei Comunisti locali: si all'inclusione, no alle vili aggressioni fasciste!