Crisi Medio Oriente, calabresi bloccati ad Abu Dhabi: tra loro due agenti della Questura di Cosenza
Voli sospesi nel Golfo dopo l’escalation militare. Uno dei due poliziotti è in servizio a Corigliano-Rossano. Attivati subito i protocolli di sicurezza: risultano in sicurezza e in attesa del rientro
CORIGLIANO-ROSSANO - Cresce la lista dei calabresi tra gli italiani rimasti bloccati negli aeroporti del Golfo dopo la sospensione e la rimodulazione di numerosi voli internazionali legati alla crisi in Medio Oriente.
Si tratta di due agenti della Questura di Cosenza, partiti nei giorni scorsi per una scorta internazionale e in fase di rientro in Italia quando, dopo uno scalo ad Abu Dhabi, si sono trovati costretti a fermarsi in attesa della ripresa dei collegamenti.
Uno dei due poliziotti è in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano.
A rassicurare sulla situazione è il Primo Dirigente del Commissariato di Corigliano-Rossano, Raffaele Iasi, confermando che per i due agenti sono stati immediatamente attivati i protocolli di sicurezza previsti per le missioni internazionali.
I poliziotti risultano in sicurezza e costantemente monitorati, in attesa della riprogrammazione del volo di rientro.
La vicenda si inserisce nel più ampio quadro dei disagi che stanno interessando viaggiatori italiani e lavoratori presenti nell’area del Golfo, ma per quanto riguarda i due agenti non si registrano criticità operative né situazioni di rischio.
L’attesa, al momento, è legata esclusivamente alla riattivazione delle rotte aeree.