Da Cariati al Togo: con Pietro Tangari nasce TradiPizza, il sogno cooperativo che unisce due mondi
Un ponte tra culture, un esempio di cooperazione concreta e un modello replicabile. È la dimostrazione che, quando competenze e cuore si incontrano, anche a migliaia di chilometri di distanza possono nascere opportunità vere
CARIATI - Un progetto nato tra passione, competenze e spirito di solidarietà sta per trasformarsi in realtà concreta. Questa mattina, nel cuore della Calabria, presso il Ristorante Pizzeria Pedro's di Cariati, si è tenuta l'ultima video call preparatoria prima di un traguardo atteso da mesi: sabato 18 aprile 2026, a Lomé, capitale del Togo, aprirà ufficialmente la cooperativa "TradiPizza".
Un risultato che non è solo simbolico, ma tangibile. Un locale vero, con un'identità definita, un'organizzazione strutturata e soprattutto una squadra pronta a lavorare. A guidarla saranno cinque donne togolesi che, insieme a un sesto socio, hanno scelto di costruire il proprio futuro attraverso l'imprenditoria cooperativa. In una fase iniziale, ciascuno ricoprirà più ruoli, contribuendo direttamente alla gestione quotidiana della pizzeria, senza personale esterno. Una scelta coraggiosa, ma anche concreta, sostenuta da una formazione mirata e di alto livello.
Dietro TradiPizza c'è un percorso iniziato nell'ottobre 2023 e promosso da Federcasse, dal progetto "Le BCC con il Togo" e dai volontari dell'associazione Calabria Excellent ETS. Non un semplice intervento solidale, ma un vero progetto di sviluppo, costruito passo dopo passo. Determinante il contributo dei formatori italiani che hanno trasferito competenze pratiche e know-how professionale. Le future pizzaiole sono state formate dal maestro pizzaiolo Giovanni Pietro Tangari, conosciuto come Pedro's, figura di riferimento a livello nazionale e ambasciatore dell'eccellenza culinaria calabrese. Parallelamente, la professoressa reggina Elena Salvati ha guidato il laboratorio di grafica e design, consentendo alle donne di poter sviluppare all'identità visiva del locale: dal logo al menù. Infine, il maestro falegname Stefano Mussuto ha insegnato loro come realizzazione gli elementi in legno, tra cui l'insegna esterna e i dettagli degli arredi.
Il risultato è un progetto completo: una pizzeria pronta ad aprire, con un concept definito, strumenti di lavoro, identità visiva e competenze operative. «Quest'anno festeggio i 30 anni di attività e – credetemi – non potete immaginare quanto questa inaugurazione rappresenti per me il regalo più bello», ha dichiarato emozionato Tangari, sottolineando il valore umano di questa esperienza oltre quello professionale.
Sulla stessa linea Loredana Sapia, coordinatrice per il settore di imprenditoria cooperativa giovanile "Le BCC con il Togo", che ha evidenziato «la straordinaria generosità dei calabresi, capaci di dare più di quanto fosse richiesto, contribuendo alla realizzazione di un progetto concreto e bellissimo».
A chiudere, le parole di Fabio Pugliese, presidente dell'associazione Calabria Excellent ETS, che ha voluto ringraziare «tutti coloro che hanno sostenuto con generosità questa iniziativa, in particolare i volontari, protagonisti di un progetto reale, costruito su basi solide e destinato a durare nel tempo».
TradiPizza non è solo una pizzeria. È un ponte tra culture, un esempio di cooperazione concreta e un modello replicabile. È la dimostrazione che, quando competenze e cuore si incontrano, anche a migliaia di chilometri di distanza possono nascere opportunità vere. E sabato, a Lomé, non si inaugurerà soltanto un locale: si accenderà un futuro.