FdI difende la riorganizzazione sanitaria e accusa Stasi: «Conferenza dei sindaci svuotata»
La coordinatrice Dora Mauro: « il Sindaco ha reso inutile l’organismo che presiede e oggi parla senza aver inciso sulla gestione sanitaria del territorio»
CORIGLIANO-ROSSANO – «Le dichiarazioni del sindaco Stasi sulla sanità sono gravi, ma soprattutto incoerenti. Chi oggi accusa tutti dimentica di avere avuto un ruolo preciso e strumenti concreti per intervenire». È l’affondo di Dora Mauro, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia – Corigliano Rossano. «Stasi non è soltanto sindaco, ma anche presidente della Conferenza dei Sindaci: un organismo che, sotto la sua guida, è diventato di fatto invisibile e privo di incisività. Oggi pochi sanno della sua esistenza, e questo è indicativo di come sia stato gestito». «Non può parlare come se fosse estraneo ai fatti. Non può denunciare oggi ciò che ieri non ha avuto il coraggio o la capacità di affrontare. La Conferenza dei Sindaci aveva strumenti concreti per incidere: esprimere pareri sugli atti sanitari, segnalare formalmente criticità, esercitare pressione su Asp e Regione, costruire una linea chiara a tutela del territorio. Tutto questo non è stato fatto con la necessaria determinazione. Oggi, invece, si limita a cavalcare – come spesso accade - l’onda del populismo e del provincialismo, accodandosi a posizioni prive di adeguata conoscenza e approfondimento»
Fratelli d’Italia ribadisce con chiarezza la propria posizione
«Il Piano Scura, con le successive modifiche, non rappresenta un problema, ma una garanzia. È un modello organizzativo pensato per tutelare i cittadini, assicurando una distribuzione funzionale dei servizi e una risposta tempestiva nelle emergenze. Metterlo in discussione per meri interessi localistici è segno di immaturità politica». «Lasciare reparti in condizioni di incertezza, senza una copertura piena sul piano dell’emergenza, espone a rischi reali i cittadini. Non si può giocare con la salute delle persone, né sostenere posizioni ambigue quando è in gioco la sicurezza collettiva. Il Sindaco, prima di accusare dovrebbe spiegare cosa ha fatto nel ruolo che ricopre da presidente della Conferenza dei Sindaci, organismo che in altre province calabresi dimostra ben altra capacità di incidere. L’unica presa di posizione che ricordiamo è stata la difesa della trasformazione dello Spoke di Corigliano Rossano in una situazione critica, con l’allocazione del reparto Covid, nonostante la normativa prevedesse l’istituzione negli ospedali Hub».