14 ore fa:Caloveto, ok al consuntivo 2025: «Conti in ordine e Comune solido»
14 ore fa:Corigliano-Rossano, furto in circolo ricreativo: arrestato 24enne, recuperato il denaro
41 minuti fa:Piano trasporti, i consiglieri regionali del nord-est alzino le barricate
15 ore fa:“Terrae Magna Grecia”, nasce la rete di 40 Comuni: Stasi presidente. Ma scoppia il caso Cariati
13 ore fa:Inclusione e futuro: a Co-Ro un'iniziativa per conoscere lo spettro autistico
2 ore fa:Sport e consapevolezza, Renzo: «Non è lo stadio a generare violenza, sono gli adulti a legittimarla»
15 ore fa:Cassano Jonio, via libera al presidio idraulico sul Crati: più controlli dopo l’esondazione
14 ore fa:Crati, Baldino (M5S): «Il governo ha bocciato i nostri emendamenti, ma i cittadini non si arrendono»
1 ora fa:Orgoglio matematico, tre studenti del Polo liceale di Rossano alle finali nazionali
1 ora fa:Trebisacce, Consiglio approva Piano Colore e decoro urbano: via libera anche a opere e bilancio

Tentato "golpe" dei detenuti nel carcere di Rossano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Scene di ordinaria follia nel carcere di Rossano, nuovamente teatro di violenze. Oggi, un gruppo di detenuti, tutti assegnati nell’istituto rossanese,  in quanto resisi protagonisti di rivolte in altri istituti, si sono impossessati della sezione ove erano ubicati.


Hanno prima tentato di aggredire il vice comandante del reparto e, successivamente, hanno preso possesso della sezione. «Solo grazie alla professionalità del personale in servizio - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale - è stato scongiurato il peggio, poiché gli agenti sono riusciti a riportare i detenuti nelle rispettive camere detentive, ripristinando la sicurezza all’interno della sezione detentiva».

Purtroppo, nel carcere di Rossano, negli ultimi tre mesi, sono stati destinati numerosi detenuti che negli istituti di provenienza pare si siano resi promotori di eventi simili. «Si tratta di soggetti di difficile gestione. Infatti - prosegue la nota del Sappe - negli ultimi mesi, più volte sono stati posti in essere atti di violenza contro il personale di polizia penitenziaria che, tra l’ altro, è in numero molto ridotto. Quotidianamente, in servizio, ci sono circa 57 unità, a fronte delle 153 previste con apposito decreto ministeriale».


Altro grave problema del carcere Rossanese è dato dalla presenza dei detenuti affetti da problemi psichiatrici, molti dei quali  considerati abbastanza gravi, nonostante non sia presente un’ articolazione territoriale di salute mentale per la gestione degli stessi. «Tra l’altro - precisano Durante e Bellucci -, ci riferiscono che nello stesso istituto lo psichiatra fa due accessi a settimana, assolutamente insufficienti per seguire i detenuti che ne avrebbero bisogno. 
Tale problema sussiste ormai dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, allorquando tutto il disagio si è riversato nelle carceri, compresi, a volte, anche i soggetti prosciolti per incapacità di intendere e di volere che, se in custodia cautelare, continuano a permanere in carcere, com’è avvenuto a Rebibbia di recente, fatto per il quale la Cedu ha condannato l’Italia, se liberi, invece , restano sul territorio, perché nelle Rems spesso, non c’è posto. Su questo problema è intervenuta anche la Corte costituzionale, a gennaio di quest’anno, evidenziando che la riforma fatta a suo tempo andrebbe riscritta, poiché il coordinamento delle Rems deve restare in capo al mistero della Giustizia. Inoltre, la Corte ha evidenziato come queste persone non ricevano cure adeguate e non garantiscano condizioni di sicurezza per loro, per gli altri reclusi e per il personale. Neanche l’Amministrazione penitenziaria è stata capace, in questi anni, di organizzarsi, attraverso adeguate articolazioni di salute mentale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.