4 ore fa:A Saracena nasce la prima Casa del Moscato d’Italia: il vino identitario che punta ai mercati internazionali
2 ore fa:Una Luce dal Cielo: dieci cori calabresi celebrano Gioacchino da Fiore
2 ore fa:Trebisacce celebra il Biondo tardivo: successo per la XIV edizione della Festa dell’Arancia identitaria
5 ore fa:Lavoro, Caloveto stabilizza quattro tirocinanti di inclusione sociale
5 ore fa:Terrae Magna Grecia, al via il primo direttivo della rete turistica dei comuni
6 ore fa:Intesa Sanpaolo sceglie il Parco Biometano Ecoross per l’evento dedicato alle imprese calabresi
3 ore fa:Corigliano-Rossano chiami il Giro: la Corsa Rosa può diventare una strategia
2 ore fa:Regione Calabria, Greco vota contro il bilancio Aterp: «A rischio il diritto alla casa»
6 ore fa:Cassano Jonio, Premio Troccoli Magna Graecia 2026: annunciati i vincitori delle varie sezioni
4 ore fa:Open lab Patir: svelati i primi temi degli interventi che animeranno la tre giorni

Scavano trincee sulla spiaggia per cacciare, 5 denunce

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - L’impegno dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Corigliano Calabro nell’assolvimento delle attività d’Istituto finalizzate a scongiurare illeciti in violazione delle norme a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero, continua in modo costante anche al di fuori della stagione estiva.

A seguito di approfondita attività di indagine, Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria appartenenti al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (N.O.P.A.) del Comando in intestazione, hanno effettuato un’operazione di polizia demaniale marittima presso il lungomare di un Comune dell’alta sibaritide.

A seguito di un’intensa attività investigativa densa di appostamenti effettuati nel corso del tempo e monitoraggi eseguiti sia via terra sia via mare, i militari hanno accertato l’abusiva occupazione di parte del litorale, area soggetta a vincolo paesaggistico, mediante il mantenimento di appostamenti per attività venatoria, in violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione nonché degli articoli 142 comma 1 lettera a) e 181 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, per aver abusivamente realizzato trincee profonde circa 2 metri ed avervi sovrapposto strutture realizzate mediante legno, rete metallica ed artatamente celate con coperture artificiosa.

Sotto la direzione investigativa della Procura di Castrovillari, i responsabili (5 soggetti più altri da identificare) – a piede libero – sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

L’attività posta in essere dalla Guardia Costiera, consentirà altresì alle competenti Autorità di poter recuperare gli indennizzi risarcitori dovuti all’erario dello Stato, con contestuale ripristino dello stato dei luoghi, in ragione dell’illecita occupazione posta in essere.

Il personale della Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Corigliano Calabro, dispiegato su tutto il territorio di giurisdizione che si estende per 150 chilometri circa dal Comune di Rocca Imperiale (CS) sino al Comune di Cariati (CS), continuerà l’attività di controllo a tutela dei pubblici usi del mare.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.