1 ora fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio
1 ora fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»
19 minuti fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
3 ore fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
2 ore fa:Sanità, Campana attacca: «Nomine fiduciarie e ospedali al collasso nella Sibaritide»
49 minuti fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce
4 ore fa:Intelligenza artificiale, Omnia Energia plaude a Greco: «L’Unical è protagonista dell’innovazione italiana»
3 ore fa:Sanità nella Sibaritide, Uva lancia l’allarme: «Emergenza oncologica, servono specialisti e risposte immediate»
2 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
4 ore fa:Morano, i giovani raccontano la memoria: si chiude il laboratorio di giornalismo del Rarica Festival

Scavano trincee sulla spiaggia per cacciare, 5 denunce

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - L’impegno dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Corigliano Calabro nell’assolvimento delle attività d’Istituto finalizzate a scongiurare illeciti in violazione delle norme a tutela del demanio marittimo e dell’ambiente marino e costiero, continua in modo costante anche al di fuori della stagione estiva.

A seguito di approfondita attività di indagine, Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria appartenenti al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (N.O.P.A.) del Comando in intestazione, hanno effettuato un’operazione di polizia demaniale marittima presso il lungomare di un Comune dell’alta sibaritide.

A seguito di un’intensa attività investigativa densa di appostamenti effettuati nel corso del tempo e monitoraggi eseguiti sia via terra sia via mare, i militari hanno accertato l’abusiva occupazione di parte del litorale, area soggetta a vincolo paesaggistico, mediante il mantenimento di appostamenti per attività venatoria, in violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione nonché degli articoli 142 comma 1 lettera a) e 181 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, per aver abusivamente realizzato trincee profonde circa 2 metri ed avervi sovrapposto strutture realizzate mediante legno, rete metallica ed artatamente celate con coperture artificiosa.

Sotto la direzione investigativa della Procura di Castrovillari, i responsabili (5 soggetti più altri da identificare) – a piede libero – sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

L’attività posta in essere dalla Guardia Costiera, consentirà altresì alle competenti Autorità di poter recuperare gli indennizzi risarcitori dovuti all’erario dello Stato, con contestuale ripristino dello stato dei luoghi, in ragione dell’illecita occupazione posta in essere.

Il personale della Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Corigliano Calabro, dispiegato su tutto il territorio di giurisdizione che si estende per 150 chilometri circa dal Comune di Rocca Imperiale (CS) sino al Comune di Cariati (CS), continuerà l’attività di controllo a tutela dei pubblici usi del mare.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.