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Detenzione di armi e munizioni, assolti due fratelli

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste degli avvocati Francesco Nicoletti e Giusy Acri del medesimo studio, ha assolto i fratelli L.D.M., trentunenne, e P.D.M., ventiseienne, entrambi pregiudicati rossanesi residenti nell’area montana. I due erano accusati di detenzione abusiva di armi e munizioni nonché di una serie di reati connessi, nell’ambito di un procedimento nato dal rinvenimento di cartucce e parti di armi da sparo in contrada Ceradonna.

Nello specifico, il 2 gennaio 2018 i Carabinieri di Rossano avevano effettuato una perquisizione presso una villetta, dove era stata constatata anche la presenza dei due fratelli. Nel corso dell’operazione, che aveva reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per aprire la porta di accesso di un locale separato dal resto dell’abitazione (per la mancanza di collaborazione degli imputati) i militari avevano rinvenuto: 31 cartucce per pistola calibro 22 e un congegno meccanico parte di pistola giocattolo modificata all’interno del magazzino situato sotto la casa, dentro un cassetto a muro; il calcio e il castello in legno di un fucile da caccia tipo “doppietta” cal. 22 con grilletto all’interno di un tronco di mandorlo poco distante dall’abitazione. 

Nel corso dell’escussione dinanzi al Tribunale di Castrovillari, il maresciallo dei Carabinieri che aveva condotto l’operazione precisava che l’accesso era avvenuto in seguito ad una segnalazione circa la presenza di armi e munizioni nel fondo che, nel verbale di perquisizione, veniva indicato come riconducibile ovvero nella disponibilità dei due imputati che, per come dichiarato dallo stesso militare, abitavano stabilmente in quel fondo. Il materiale rinvenuto e posto sotto sequestro era risultato non legalmente detenuto, mentre, per come riferito dal Maresciallo, nessuno dei due fratelli risultava titolare di apposita licenza né dedito all’attività di caccia. Dinanzi al Tribunale veniva poi escusso il teste della difesa, che aveva modo di chiarire molti aspetti della vicenda.  

All’esito della discussione la Pubblica Accusa chiedeva per ciascun imputato la condanna alla pena finale di mesi 8 di reclusione ed euro duecento di multa, ritenuta la continuazione tra tutti i reati e previo riconoscimento delle attenuanti generiche. Il Tribunale di Castrovillari in totale accoglimento delle richieste avanzate dal collegio difensivo, composto dagli Avvocati Francesco Nicoletti e Giusy Acri, ha assolto entrambi gli imputati con la formula “per non aver commesso il fatto” relativamente a due capi d’imputazione mentre il terzo capo d’imputazione con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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