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Terzo megalotto SS 106, l'azienda appaltatrice si rivolge a Gratteri

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TREBISACCE – La lunga mano del racket incombe sull’azienda “Laino” appaltatrice dei lavori Terzo Megalotto nel tratto Roseto Capo Spulico-Sibari, a confermarlo l’ennesimo episodio criminale accaduto ai danni della stessa ditta, che meno di tre mesi fa aveva registrato danni per 300mila euro a causa di un incendio doloso.

Ma le ritorsioni sembra che continuino, infatti due uomini incappucciati l’altra notte hanno cercato di introdursi nel cantiere del tratto di SS 106 di Roseto Capo-Spulico. I malviventi sono stati allontanati dall’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Cassano Jonio.

Il fatto riportato dalla Gazzetta del Sud aumenta l’allarme criminalità che da tempo è scattato nella Sibaritide, per questo motivo le Segreterie regionali e territoriali di Cgil Cisl Uil – Fillea Filca Feneal ieri hanno lanciato un forte appello affinchè: «Il Prefetto di Cosenza convochi il comitato per l’ordine e la sicurezza al fine di attivare ogni misura utile per dare il sostegno adeguato all’azione di denuncia fatta dalle Imprese vittime degli attentati di queste settimane» (leggi qui).

Lo stesso titolare dell’azienda ha chiesto un incontro con il magistrato Nicola Gratteri, procuratore della Dda di Catanzaro.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive