6 ore fa:Caporalato e sfruttamento nella Sibaritide: la Cgil accende i riflettori sui "campi invisibili"
3 ore fa:La Locride conquista il treno diretto per Roma. E la Sibaritide? Dal 2018 prigioniera di ritardi e occasioni mancate
5 ore fa:Fattore Delta, il Riesame annulla il sequestro della C.M.I.: azienda restituita alla società
7 ore fa:Faragalli incontra il Circolo della Stampa "Maria Rosaria Sessa": al via una collaborazione su informazione, giovani e legalità
7 ore fa:Corigliano-Rossano celebra la Bandiera Blu: festa a Schiavonea tra ambiente, bambini e musica
8 ore fa:Va’ Sentiero Fest, il Pollino diventa il palcoscenico del primo festival-spedizione d’Italia
8 ore fa: Macrocioli, nuova rottura della condotta. Stasi: «Un rottame idrico, serve il rifacimento totale»
6 ore fa:Caloveto entra nella governance di Asmenet Calabria: il sindaco Mazza eletto nella Giunta del Controllo Analogo
5 ore fa:Castrovillari, il 29 giugno si insedia il nuovo Consiglio comunale
4 ore fa:Viadotto Ortiano, Scutellà: «Finalmente al via la ricostruzione, ma la mobilità è stata negata troppo a lungo»

«Vogliono far saltare in aria Gratteri». L’allarme dei Servizi

1 minuti di lettura

CATANZARO - L’allarme, che risale a qualche settimana fa, questa volta arriva dal Sudamerica: i clan calabresi vogliono far saltare in aria il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Segnalazione rimasta coperta per settimane, circolata nel ristretto circuito degli ambienti investigativi e istituzionali. La spia rossa – ne dà notizia il Fatto Quotidiano – si è accesa Oltreoceano: i servizi segreti di un Paese straniero avrebbero intercettato una comunicazione sospetta che ha attivato la catena di allarme: il dialogo farebbe riferimento al progetto di un attentato pianificato contro il magistrato calabrese, già finito, in passato, più volte nel mirino delle cosche per il suo impegno antimafia. Da un servizio segreto all’altro: gli 007 stranieri hanno avvertito i colleghi italiani. La comunicazione, ovviamente secretata, farebbe riferimento all’utilizzo di un ordigno collegato a un controllo remoto e l’idea omicida, secondo i dati raccolti, potrebbe essere in fase avanzata. Non è un caso che a scoprire il piano si sia arrivati attraverso una triangolazione con l’estero: le famiglie che l’hanno organizzato vedrebbero i propri affari messi in pericolo dalle inchieste della Procura di Catanzaro sulle propaggini ‘ndranghetistiche in Sudamerica e negli Stati Uniti.

Continua a leggere sul Corriere della Calabria (leggi qui)

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive