2 ore fa:«La Calabria diventi “No Tax Area”»
11 minuti fa:Frecciargento Sibari-Bolzano: riattivato il booking. Possibile continuare a viaggiare
1 ora fa:Emergenza epidemiologica, i tre hub vaccinali di Corigliano-Rossano resteranno aperti
56 minuti fa:L’ex Tribunale di Rossano pronto a ritornare in vita. C’è un’idea per il riutilizzo
2 ore fa:Perseguitavano un uomo e la sua famiglia, eseguita misura cautelare nei confronti di due stalker
1 ora fa:Invalido, con il reddito di cittadinanza e col vizietto di rubare nei supermercati: arrestato un rossanese
25 minuti fa:Fusione Co-Ro, Stasi commenta la sentenza del Tar: «Chi si scaglia contro la città unica è miope»
1 ora fa:Longobucco, è morto Walter Cesare Sapia: il commosso ricordo della Cisl
3 ore fa:Covid, in Calabria stabile la pressione sugli ospedali ma si registrano 2 vittime
1 ora fa:Anche a Crosia piantato l'Albero del Ricordo in memoria delle vittime del Covid-19

Anonima incendi, primo duro colpo alla banda delle auto: arresti sul territorio

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nella giornata odierna, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, nei confronti di due cittadini rumeni, M.D.M. e S.G.C. entrambi ventinovenni, ritenuti appartenenti ad un’associazione a delinquere armata, dedita ai reati contro il patrimonio.

In particolare, dell’organizzazione in argomento facevano parte, oltre agli odierni arrestati, anche un altro soggetto di origine rumena, già destinatari nel mese di ottobre scorso di provvedimenti di custodia cautelare in carcere, ed un italiano di 49 anni, ritenuto il terminale di tutte le attività criminose, già ristretti presso la Casa Circondariale di Castrovillari.

Il provvedimento giudiziario scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dalle stazioni carabinieri di Crosia Mirto e Campana con il supporto della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sotto la direzione del Procuratore Capo, Alessandro D’Alessio.

Le complesse indagini intraprese già dal mese di ottobre scorso, sono state sviluppate, oltre che con metodologia tradizionale attraverso l’esecuzione di svariati servizi di pedinamento e controllo, anche con l’ausilio di attività tecniche. Tali attività hanno permesso di riscontrare l’esistenza di un sodalizio criminoso composto da almeno tre cittadini rumeni, dedito alla commissione di una serie di furti in abitazione e in aziende agricole nei comuni dell’alto Jonio-cosentino (Villapiana, Trebisacce, Corigliano-Rossano), con l’aggravante di aver commesso il fatto scorrendo in armi la campagna e la pubblica via, anche in orari notturni; rinvenire e sottoporre a sequestro refurtiva varia, poi restituita ai legittimi proprietari; far luce su numerosi episodi incendiari di veicoli in danno di diverse vittime nel territorio dell’area urbana coriglianese. 

Nel corso delle operazioni di perquisizione delle pertinenze del 49enne italiano sono stati sequestrati, inoltre, oltre 1.000 litri di carburante di verosimile provenienza illecita.

Si tratta di una prima articolata risposta, sferrata dall’Arma di Corigliano-Rossano con il diretto coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, alla preoccupante frequenza di incendi di veicoli consumati in questi ultimi mesi nel territorio della città di Corigliano-Rossano.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.